La Notte Nazionale del Liceo Classico, uno degli eventi più innovativi nella scuola degli ultimi anni, è già arrivata alla sua quinta edizione ed è ormai alle porte. Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito Ti porterò a Pompei del cantautore fiorentino Francesco Rainero, quest’anno si celebrerà venerdì 11 gennaio 2019, dalle ore 18,00 alle ore 24,00 in 433 licei classici su tutto il territorio nazionale, ben ventisei in più rispetto all’anno scorso, un numero imparagonabile ai centocinquanta che aderirono nell’ormai lontana prima edizione (tra i quali, ovviamente, il Giannone).

L’idea di partenza si è dimostrata vincente: nata per dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti in quegli anni, era ancora pieno di vitalità ed era popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassavano di gran lunga quelle richieste a scuola, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha oggi fatto breccia nell’opinione pubblica, ha contribuito in maniera rilevante a focalizzare l’attenzione dei media e della gente comune su quello che è il fiore all’occhiello del sistema scolastico italiano. E ha probabilmente fatto sì che si determinasse quell’inversione di tendenza nelle iscrizioni al liceo classico che ormai da qualche anno hanno ripreso a salire a livello nazionale.

Fittissimo il programma del Giannone, dove sarà possibile accedere già dalle 16,00 per il secondo Open Day: ad accogliere genitori e ragazzi la prof. ssa Anna Aversano e lo Staff dell’Orientamento.

Protagonisti, come sempre, in primis gli studenti, poi i docenti e, in un’ideale tessitura intergenerazionale, gli ex allievi del Liceo. Dalle 18,00, oltre alle parti condivise con gli altri Licei italiani, e dopo i saluti del Dirigente Scolastico Luigi Mottola, ci sarà un reading dello Stupro di Lucrezia di Shakespeare con inserti in italiano e in latino (a cura delle prof.sse Ricci e Del Core), la giannoniana Elide Apice che leggerà Il tuo nome sulla neve, gli alunni della prof. Simeone che parleranno del capro espiatorio ieri e oggi, il prof. Bosco che racconterà la storia architettonica del Giannone (con il corredo di una piccola mostra fotografica). Nell’androne principale alunni guidati dal prof. Calabrese si cimenteranno in canti greci e latini, mentre nella Flipped Classroom sarà possibile visitare una piccola mostra di strumenti scientifici d’epoca (messi per l’occasione in funzione dai prof. Barone e Oliviero). A chiudere la prima parte della “Notte” una Digital performance allestita con gli alunni dal prof. Vincenzo Del Gaudio (Università di Salerno): dal Liceo partirà un happening (liberamente ispirato a La ragazza di Bube di Cassola, Canto di Natale e Piccole donne) che guiderà il pubblico nella sede della seconda parte della manifestazione, il Teatro De Simone, dove si concluderà la performance teatrale con gli “Esercizi di coro” ispirati a Shakespeare e Melville, seguita dalla commemorazione dei caduti della prima guerra mondiale, che furono allievi del Giannone, a cura della prof. Caruso. A seguire un momento musicale (l’Intermezzo della Cavalleria rusticana), coordinato dal prof. Panarese, e poi la “Scena delle ingiurie” tratta dalla Gatta Cenerentola, curata dalla prof. Perifano. Dopo un altro momento musicale virato verso il pop (a cura degli studenti del Laboratorio “diretti” dal prof. Panarese), ascolteremo l’ultimo monologo del Faustus di Marlowe, a cura della prof. Pastore. Momento immancabile della serata il concerto dei Musicalia, guidati da Amerigo Ciervo, che il 1 gennaio hanno visto la loro Serenata su RAI 1 accompagnare la danza di Roberto Bolle e Polina Semionova. Si chiuderà, come in tutti i Licei d’Italia a mezzanotte, con una lettura “classica” (Il lamento dell’esclusa, III secolo, di autore ignoto).

L’evento di quest’anno ha avuto il patrocinio del Comune di Benevento.

La Notte Nazionale del Liceo Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino faticoso, ma gratificante, di studio con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti. Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana; noi che, secondo quello che afferma il cantautore Rainero nell’inno dell’evento con riferimento a Pompei, «dalla cenere e i vapori, torneremo antichi e come nuovi».