“La dipendenza dall’alcol: i gruppi di Alcolisti Anonimi, una risorsa per il territorio”. Sarà questo il tema dell’incontro aperto con i professionisti nell’ambito del primo seminario interregionale in programma domenica 28 gennaio 2018 presso la sala convegni della parrocchia “Madonna delle Grazie” via Convento delle Grazie 29 a Santa Maria Capua Vetere.

L’alcolismo, è da sempre una delle emergenze sociali della nostra società, soprattutto negli ultimi anni tra tutte le fasce sociali e con un incremento maggiore tra i giovani, con tutte le diverse terribili conseguenze sia in termini sanitari ma anche di rischio sociale.

La riduzione dei danni sanitari e sociali causati dall’alcol è, attualmente uno dei più importanti obiettivi di salute pubblica, che la gran parte degli Stati persegue per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Numerose evidenze dimostrano che gli individui (ed i giovani in particolare) che abusano dell’alcol risultano più frequentemente inclini a comportamenti ad alto rischio per sé e per gli altri (quali guida di autoveicoli e lavoro in condizioni psico-fisiche inadeguate) nonché al fumo e/o all’abuso di droghe rispetto ai coetanei astemi.

Come affrontare tali emergenze, cosa fare per recuperare gli alcolisti, cosa fa l’Associazione Alcolisti Anonimi sui territori, su queste tematiche si confronteranno a Santa Maria Capua Vetere, alcolisti anonimi con i rappresentanti delle Istituzioni, medici, psicologi, giornalisti, famiglie e società civile.

Da anni l’Associazione Alcolisti Anonimi è impegnata a diffondere, promuovere e trasmettere un messaggio di speranza e di recupero per tutti coloro i quali sono interessati al metodo di recupero e di reinserimento sociale, oltre a tutti coloro che ritengono di essere alcolisti e che desiderano smettere di bere; che soffrono, che vorrebbero aiuto e che non sanno come fare per uscire dal terribile tunnel dell’alcol.

L’Associazione, che non persegue fini di lucro, è iscritta al Registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale (A.P.S.).

In Italia, le sue attività sono molto diffuse grazie ai tanti Gruppi operanti nelle piccole e grandi città, ma nonostante ciò, sono ancora molti coloro che non sanno cosa veramente faccia l’A.A. ed anche gli “addetti ai lavori” e i rappresentanti delle Istituzioni molto spesso finiscono per equivocare la sua reale e importante funzione.

L’Associazione è composta esclusivamente da ex alcolisti che raggiunta la sobrietà aiutano a loro volta chi è ancora nel problema di smettere di bere o voler a tutti i costi recuperarsi dall’alcolismo. Si tratta dunque di un’ Associazione di auto-aiuto sociale: l’alcolista che ha smesso di bere mantiene e consolida la sobrietà utilizzando la sua capacità di aiutare un altro alcolista a uscire dalla dipendenza dall’alcol.

L’ unico requisito per entrare a far parte di A.A. è desiderare di smettere di bere: chiunque abbia un problema con l’alcol può divenire membro dell’Associazione. La partecipazione ai Gruppi è totalmente libera e gratuita.

Nel corso dell’incontro-aperto di domenica  con inizio alle ore  9:30, presso la sala convegni della parrocchia “Madonna delle Grazie” interverranno: il Dott. Antonio Trabasso, psicologo-psicoterapeuta responsabile del servizio di psicologia presso la “ Villa dei fiori “ di Mugnano; Mons. Elpidio Lillo vicario della diocesi di Capua; il Dott. Giuseppe Guerra psicologo – psicoterapeuta sistemico-relazionale ad indirizzo familiare; la Dott.sa Anna Loffredo medico responsabile dell’unità operativa di alcologia presso il Dipartimento delle dipendenze patologiche di Santa Maria Capua Vetere; il Dott. Francesco Napolano responsabile Dipartimento dipendenze patologiche ASL di Caserta SERD di Teano e  la Dott.sa Manuela Schiavone psicologo – psicoterapeuta sistemico-relazionale ad indirizzo familiare.

Nel tentativo di rispettare le nostre tradizioni, in particolar modo la quinta, si invita l’intera cittadinanza a partecipare così da rendere il seminario una vera e propria informazione pubblica:“Ogni gruppo non ha che un solo scopo primario, portare il messaggio all’alcolista che soffre ancora”.