Ultimo appuntamento per Riverberi ieri sera nell’affollatissimo Hortus Conclusus con la presentazione del nuovo libro di Isabella Pedicini  “Ricette Umorali – Il Bis”, palati in fuga, apericene e altre catastrofi. Una ironica e stuzzicante presentazione della scrittrice accompagnata da Mario La Monaca. Dopo le questioni esistenziali affrontate tra mestoli e fornelli nel primo volume, la Pedicini torna a parlare di cibo come base di conoscenza personale, custode di memorie immortali e sfogo delle inclinazioni del momento.  E così appaiono reminiscenze di percorsi francesi con il drammatico risucchio delle escargot sulla Senna, accompagnati da profumi di casa come quello del liquore Strega, indimenticabile appuntamento natalizio e compagno di simpatiche bevute con gli amici.  Rifiutando categoricamente merendine dai distributori e, soprattutto, il caffè pericolosissimo per i più sensibili. Partendo dalla negazione dell’apericena ripercorre ricette italiane ed europee ma non si ferma lì, indugia su politica, riscatto sociale, senza mai essere scontata. Hanno contribuito alla presentazione le letture di Giovanna Berruti e la recensione di Angelo Nenna, amico e medico della scrittrice. Nenna ha realizzato una vera e propria fotografia del libro, con un po’ di emozione e sincera ammirazione, definendo Isabella Pedicini la Holly Golightly di Colazione da Tiffany, interpretata da Hudrey Hepburn.

Subito dopo si è tenuta la performance culinaria di Don Pasta “Artusi Remix – Viaggio nella cucina popolare italiana”, con annessi dj-set. Partendo dal noto volume di Pellegrino Artusi, Don Pasta vuole dimostrare che il cibo è un linguaggio, è lo strumento attraverso cui si tramanda una storia familiare, paesana o collettiva. In scena un censimento della cucina italiana domestica in cui si cerca di capire che cosa è cambiato nella tradizione, tra la parmigiana della nonna e la necessità assoluta dello strutto. Aneddoti e riflessioni portano lo spettatore ad ascoltare musica ed effetti creati dallo stesso Don Pasta, cucinando tagliatelle e baccalà. Il direttore artistico ha condiviso un momento della performance con Don Pasta e i musicisti, che hanno suonato brillantemente assecondando anche i tagli di sedano ed i sospiri di vino: Ettore Patrevita (sax tenore), Giovanni Montesano (basso) e Sisto Masone (batteria).

Riverberi ricomincia il 31 luglio con il live di Kelly Joyce “Jazz Mom Amour” alla frazione Pastene di Sant’Angelo a Cupolo. Il giorno successivo, il 1° agosto, sarà poi la volta della  violoncellista irlandese Naomi Berrill in “From The Ground” a San Salvatore Telesino. Il 6 agosto toccherà alla pianista Rita Marcotulli e al fisarmonicista Luciano Biondini con il progetto “Duo Art” a Pietrelcina nell’ambito di “Jazz Sotto le Stelle”, il 22 a Gianluca Grasso in “Grasso e ALTO” e Giacinto Jannace in “Ricreazione” nell’ultimo atto a Ceppaloni. Infine il 4, 5 e 6 settembre a Torrecuso, uno speciale Riverberi con gli eventi esclusivi RvBimbi, RvB Luce e RvBanda con la Banda Musicale “Città di Torrecuso”, Donato Inglese in “Ziganamana” e Gegè Telesforo 4et. I concerti sono tutti a ingresso gratuito.

(Foto di Gioacchino Casciello)