Parlando di lei si può tranquillamente dire che è cresciuta a “pane e pallavolo”, uno di quei nomi che ha fatto quasi la storia del volley sannita: Teresa Agozzino.
Nata a cresciuta nell’Accademia Volley, oggi la brava atleta sannita non ne vuole ancora sapere di appendere le scarpette al chiodo. Ha ancora grinta ed entusiasmo da vendere e non potrebbe essere diversamente visto il suo carattere determinato. L’abbiamo raggiunta in questi giorni per “battezzare” il nostro giornale con una sannita doc. E lei, sempre cordiale, non si è sottratta alle nostre domande.

La tua stagione 2015: Dopo un periodo di inattività di tre anni ho ripreso ad allenarmi lo scorso settembre e per la stagione 2014/2015 ho giocato, in Calabria, in un campionato di serie C, con la squadra del Panificio Colacchio Volley di Pizzo”.

Impossibile non parlare dell’esperienza con l’Accademia Volley: “Ho sempre detto che l’Accademia Volley è stata la mia seconda famiglia. Ed è così. E questo basterebbe a far capire che importanza ha avuto per la mia crescita sportiva ma anche umana. Ho vestito la maglia dell’Accademia per oltre 20 anni, dai miei 13 ai 33 anni, quindi metà della mia vita, e sono legata a questa società da un rapporto profondo”.

Gli episodi felici con la maglia dell’Accademia: Sono stati tanti gli episodi belli della mia lunga carriera sportiva. Quelli che ricordo con più piacere sono legati ai primi campionati disputati. E comunque più che alle vittorie i bei ricordi sono legati ai momenti di vita vissuti con le compagne di squadra, ad alcune trasferte avventuruose, alle persone che la pallavolo mi ha dato l’opportunità di conoscere”.

Teresa poi ci racconta che, anche se da lontano, continua ad avere una parte di cuore aperta sulla pallavolo sannita: “Per motivi di lavoro sono stata 5 anni lontano da Benevento e non ho avuto modo di seguire da vicino le vicende delle diverse società. Continua però ad esserci un discreto movimento sia in città che nella provincia. Il capoluogo ha addirittura due squadre in B2 che, per una città non molto grande come la nostra, sono un buon risultato”. E giura di vedere molto entusiasmo a livello giovanile, cosa, questa, rassicurante. “Del resto– ha ammesso- i giovani sono il futuro anche nelle società sportive”.

Le chiediamo quanto sia importante che lo sport venga insegnato nella scuola: “A volte – ha detto- mi chiedo come sarei stata se non avessi praticato sport, come sarei cresciuta senza la pallavolo. Mi rispondo che se sono così, se il mio stile di vita è improntato a certi valori è anche e soprattutto grazie alla pallavolo. Lo sport è un momento fondamentale per lo sviluppo di un individuo ed è giusto che ad esso sia dedicato il giusto spazio anche nella scuola”.

Cosa consiglierebbe Teresa Agozzino ad un giovane che si avvia alla pratica del volley?: “Il mio personale consiglio è quello di dedicarsi allo sport con impegno e passione e di dare il massimo negli allenamenti e nelle partite. Solo così lo sport potrà dare indietro risultati e soddisfazioni”.

Chiudiamo infine strappandole una battuta sul nostro giornale: “Conosco il direttore Marcello Mulè, che è uomo di sport. Sono sicura che saprà far bene. A lui e a tutta la redazione il mio “ in bocca al lupo” per questa avventura”.