Con l’inizio dell’anno pastorale 2019/2020 e dell’avvio dei percorsi dei Tavoli della condivisione e del Consiglio pastorale diocesano, che racchiuderanno tre attenzioni particolari (“Giovani in relazione”, “Integrazione/inclusione” e “Spiritualità dell’incontro”), inizieranno anche gli incontri del vescovo diocesano don Mimmo Battaglia con tutte le parrocchie della Diocesi. Gli incontri con i Consigli parrocchiali, con i Consigli per gli Affari Economici, con i catechisti, con gli ammalati e con i giovani frequentanti le scuole superiori saranno spazi di ascolto, incontro, di condivisione, di interrogativi e di attese, segno portante dell’abitare lo spazio della relazione.

“Mettere al centro dell’azione pastorale il principio della “relazione” come criterio operativo e regolativo – ha affermato il vescovo Battaglia nella relazione d’inizio anno – vuol dire credere e impegnarsi in una cura più vera e più fondata della “formazione come promozione dell’umano”, dell’accoglienza reciproca, del rispetto reciproco. La pastorale ha bisogno di ripartire da noi, dal noi! Ha bisogno di ripartire da questo spazio della relazione, tra me e te c’è un noi che ci ha già accolti, che è già storia, che ha già segnato in tanti modi la nostra storia personale. È necessario ripensare alle nostre esperienze personali come ad una storia di cammino condiviso. Abitare lo spazio della relazione vuol dire abbandonare ciò che pretende di etichettare se stessi e gli altri, gli ambienti in cui viviamo, vuol dire accogliere la sfida di lasciarsi smascherare, lasciarsi voler bene, lasciarsi accompagnare. In una reciprocità non scontata e mai imposta, solo attesa, desiderata. Abitare lo spazio della relazione vuol dire andare incontro, uscire e attendere: non possedere l’altro ma desiderare l’altro. Attenderlo”.

Mons. Battaglia inizierà la visita alle parrocchie oggi, mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre, nella parrocchia San Michele Arcangelo di Capitone a Sant’Agata de’ Goti e terminerà questo ciclo di incontri il 16-17-18 novembre 2020 nella parrocchia di San Martino Vescovo a Cerreto Sannita.

Sarà un cogliere il valore del lasciar maturare l’ascolto, l’impegno, il servizio. Lo spazio della relazione potrà così diventare spazio di discernimento, di preghiera, di formazione. Ciò viene ricordato, tra l’altro, in maniera molto chiara, in merito alla “formazione come promozione dell’umano”, alla coscienza dell’uomo come un “sacrario” e nel riconoscere l’altro per cercare il suo bene, in Gaudium et spes e in Evangelii Gaudium. Alla base l’ascolto della Parola e la formazione della coscienza, percorsi che devono stare a cuore ad ogni credente, responsabilità che va assunta personalmente per diventare formazione reciproca comunitaria e occasione per individuare cammini condivisi, nella vita ecclesiale, in politica, nel sociale. Il tutto partendo sempre dall’ascolto.