“Mamma tu non esisti”, avere il coraggio di riconoscere un’assenza è il difficile filo conduttore che dà inizio alla vicenda portata in scena da Patrizia Santamaria e Gianni Federico, ieri sera al Teatro  De Simone per il festival Città Spettacolo di Benevento, direzione artistica Renato Giordano.

Un dialogo a due, senza esclusione di colpi, con ritmi serrati, ha tenuto il pubblico impegnato per più di cinquanta minuti.

Gli spettatori hanno seguito con interesse e curiosità l’umoristica storia della eccentrica neuropsichiatra e del suo irriverente paziente, accompagnato da una madre immaginaria.

Le debolezze umane, messe a nudo in una scrittura interessante e mai noiosa, hanno fatto da padrone rendendo i protagonisti l’uno specchio dell’altro, fino a ribaltarne i ruoli. Le fobie, le visioni, l’immaturità, i bisogni vengono scoperti senza pudore: la dottoressa è ancora legata al suo defunto marito, Arturo, e verrà smascherata dallo stesso paziente che, in realtà, è il vero psichiatra. Tutto è il contrario di tutto, ma forse nemmeno i due protagonisti esistono! Sono immaginazione… La bellezza di questo spettacolo è proprio l’essenza di essere, di esistere, di riconoscere la propria identità e quale persona potrebbe essere individuata come la generatrice di esseri: la mamma. “Mamma tu non esisti”, diventa la frase necessaria, sigillata da un ceffone sospeso nell’aria, fantastico ma non troppo. Voci fuori campo, musica jazz e un pizzico di clownerie completano il quadro d’insieme e lasciano in conclusione la sospesa sensazione che, forse, c’è ancora qualche cosa da scoprire… .

Gli applausi della sala piena hanno accolto i due bravi interpreti che hanno concluso la serata con un simpatico selfie teatrale con pubblico.

La  commedia è tratta da “Terapia” del drammaturgo e attore argentino Martin Giner, nella traduzione di Gianni Federico e Antonella Grasso. Adattamento e regia Gianni Federico, aiuto regia Aurora Federico.
Voci fuori campo: Mara Liuzzi; Claudia Federica Petrella.