Questa mattina come nel classico stile del M5S, senza tanti clamori e strumentalizzazioni, Luigi Di Maio cittadino portavoce del Movimento e vice presidente della Camera dei Deputati, insieme ai consiglieri regionali del M5S Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo, Maria Muscarà, Gennaro Saiello, Tommaso Malerba, Vincenzo Viglione, Michele Cammarano, ha incontrato la dirigente, gli insegnanti e gli studenti dell’Istituto Rampone di Benevento per consegnare direttamente la somma di 105.829,27 €. La somma rappresenta la parte dei tagli ai loro stipendi che gli stessi consiglieri regionali hanno accantonato in questi primi mesi di legislatura alla Regione Campana.

A fare gli onori di casa la dirigente dell’Istituto tecnico Rampone che ci ha tenuto a precisare che questa azione, realizzata solo dopo 5 giorni dal sopralluogo che i consiglieri avevano effettuato presso la Scuola, significa “un modo diverso di agire ed essere vicini al territorio. Tutto questo è un raggio di luce, qualcosa di bianco che si contrappone al nero che abbiamo subito spesso ma di cui non ne vogliamo parlare oggi per evitare polemiche. Questi soldi ci serviranno a far ripartire i laboratori tecnici specializzati indispensabili per la nostra scuola dove si insegna la pratica. Questo gesto ci fa sentire adottati dai 5 stelle, che significa che a prescindere dal versamento economico indispensabile per far ripartire le attività, ci fa sentire coccolati, meno soli e sicuramente meglio dal punto di vista morale.”

All’incontro sono intervenute anche le testate nazionali con dirette “dedicate” su Sky Tg 24 e la7: ecco le parole che Luigi Di Maio ha “speso” per lodare il popolo sannita e garantire ancora di più “vicinanza” da parte di tutto il Movimento 5 stelle:

“Le chiacchiere sono a zero, sono i fatti quelli che contano. La dignità dimostrata dalla gente di Benevento e del Sannio è enorme: mentre loro erano sommersi dal fango e spalavano il Governo pensava a votare la legge Boccadutri per intascarsi i finanziamenti pubblici ai partiti, e la Etihad consegnava al presidente del Consiglio il nuovo aereo dal costo di 170 milioni di euro. I cittadini si sono fatti Stato, qui è mancato il Governo e noi supportiamo questi cittadini.”

“Questi soldi serviranno a far ripartire una scuola e i laboratori dove si formeranno i professionisti di domani. E quando questi ragazzi riaccenderanno i loro computer sapranno che l’avranno potuto fare grazie al gesto di qualche politico che si è tagliato il proprio stipendio, così comincerà ad avere fiducia nelle istituzioni e nella politica cosa che purtroppo a causa di altri non esiste più. Se i circa 700 consiglieri PD sparsi in Italia avessero fatto lo stesso, oggi avremmo restituito circa 10 milioni di euro e avremmo potuto gestirli per evitare la catastrofe attraverso un programma preciso di manutenzione del territorio che eviti questi disastri causati dal dissesto idrogeologico.”

“Questa manutenzione ci costerebbe meno del danno che provocano poi questi disatri. Loro continuano a fare annunci dicono che i soldi sono stati stanziati ma fino ad oggi qui non è arrivato 1 euro dal Governo centrale. Questo nostro gesto vedrete che li metterà in imbarazzo quando lunedi si ritroveranno a dover votare il decreto sulle alluvioni e quindi sui fondi da destinare a Benevento e al Sannio; per questo faremo una “guerra senza quartiere” in Parlamento per farvi arrivare i soldi che vi spettano. Qualcuno doveva aspettare l’alluvione per accorgersi di Benevento e delle eccellenze del made in Italy mondiali che questa città e questa provincia producono. Siate vigili anche voi per pretendere dallo Stato quello che vi spetta e che siano stanziati i finanziamenti”