Appare sempre più concreto lo spettro di un “Grexit“, cioè la fuoriuscita della Grecia dal sistema Euro, considerato il fallimento dei negoziati durante il fine settimana e il teso scambio di accuse da Bruxelles ad Atene. La situazione di forte crisi ha di nuovo affossato i mercati finanziari e il presidente della Bce Mario Draghi  è preoccupato per il rischio (elevatissimo) default di Atene che condurrebbe l’intera Europa “in terra incognita“. Secondo Draghi occorre uno sforzo di tutti per arrivare a “un accordo forte e completo“, ma il primo passo concreto dovrebbe farlo proprio il pese ellenico.

Nel frattempo, il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha dichiarato che non presenterà una nuova lista di proposte all’Eurogruppo di giovedì, perchè non sarebbe quello il forum adatto. Secondo Varoufakis, la Grecia resta pronta a trovare una conclusione con i suoi partner a patto che Bce, Fmi e Ue arrivino con un ”chiaro mandato” a trattare.

Intanto, dopo il fallimento delle trattative fra il governo di Atene e i Paesi europei creditori, in Grecia sono di nuovo schizzate alle stelle la paura e l’incertezza, e gli effetti sulla Borsa locale sono quelli di un fortissimo ribasso dei listini e di una continua fibrillazione del mercato. Grande preoccupazione per i cittadini, soprattutto i pensionati e i dipendenti pubblici che già dal mese prossimo vedono a rischio pensioni e stipendi. Inimmaginabile ciò che potrebbe accadere nel Paese solo fra pochi giorni se le parti non raggiungeranno un’intesa.

La corsa ai bancomat è diventata estenuante. Non passa giorno che tante persone, per lo più anziane, si sottopongono alla fatica di lunghe file per ritirare poco alla volta i loro risparmi e metterli in luoghi ritenuti più sicuri. Negli ultimi cinque anni, a causa della crisi e dei tagli alle pensioni le rendite dei pensionati statali sono diminuite del 48% e il 45% di loro si trova oggi a vivere al di sotto della soglia di povertà. Pensionati che sono andati ad aggiungersi ai 6,3 milioni di greci che nel 2014 erano già a rischio povertà. Una situazione a dir poco esplosiva che peggiora di ora in ora. Molti deputati e tantissimi cittadini greci sono oggi dell’opinione che il governo di Alexis Tsipras stia adoperando una strategia che li ha condotti in un vicolo cieco, senza alcuna via d’uscita. Si spera in una soluzione efficace.