Le paure di Ermanno alimentate dai luoghi comuni, la fotografia inedita delle strade di Scampia, il ricordo di Riccardo Zinna: un mix di grandi emozioni ha chiuso la prima edizione della rassegna “Il cinema degli ultimi”, che dallo scorso giovedì ha affollato il Museo della civiltà contadina Cosimo Nardi di Montefalcone di Valfortore.

Al centro della serata di ieri il cortometraggio “Nessuno è innocente” con Salvatore Esposito, ultimo lavoro del regista Toni D’Angelo anche direttore artistico della kermesse. Ad aprire l’ultima giornata è stata la proiezione del film per ragazzi “Il ragazzo di campagna” e a seguire la proiezione del documentario “Il segreto di Pulcinella” che ha visto l’intervento del produttore Armando Fusco e l’incontro dal titolo “Civiltà contadina, addio”.

A calare il sipario sulla kermesse è stata una delle proiezioni notturne che hanno riscosso non poco successo nei giorni scorsi “Cristo si è fermato ad Eboli” di Francesco Rosi.

«A Montefalcone di Valfortore ho riscoperto la potenza del cinema. Questo luogo mi ha totalmente affascinato. Vedere la sala continuamente piena di spettatori, dai più piccini ai più grandi, era una cosa che non mi capitava da tempo. Siamo pronti a far partire la macchina organizzativa della seconda edizione della rassegna e posso già dire che vorremmo puntare sul periodo estivo e che sarà un incontro di cinema, musica e letteratura. Devo ringraziare Fiorita Nardi per avermi coinvolto in questa avventura, una straordinaria compagna di viaggio. Senza di lei non saremmo riusciti a realizzare tutto questo» ha spiegato il direttore artistico Toni D’Angelo nel fare un bilancio della prima edizione della rassegna dedicata agli ultimi.

Appuntamento al prossimo anno con la rassegna organizzata dall’Associazione Jesce Sole in collaborazione con l’Associazione Museo della civiltà contadina e finanziata dalla Regione Campania con il patrocino del comune di Montefalcone e il sostegno di Proloco e Arci locali e sponsorizzata da Cavoto Costruzioni.