Negli ultimi anni si fa un grande parlare di “cittadinanza attiva”: bene un esempio del genere potrebbe essere sicuramente il recupero dell’area dei “Santi Quaranta”. Diciamoci la verità, alzi la mano, prima dell’operazione orchestrata dal giornalista Felice Presta di Sannio Report quanti erano a conoscenze di questa zona e di quello che nascosto tra la vegetazione e dall’abbandono sta venendo alla luce in questi giorni? Beh, sicuramente pochi, ma grazie all’impegno, alla dedizione e alla passione di un gruppo di cittadini che con il passare dei giorni è diventato sempre più numeroso, questo sito è tornato miracolosamente alla luce. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, come hanno ripetuto anche ieri, durante una conferenza stampa i coordinatori del gruppo promotore del recupero, per riuscire poi a fruire della zona in tutto il suo splendore, ma di sicuro ad un mese esatto dall’inizio della ripulitura è già stato fatto tanto. Ieri quindi l’incontro con i giornalisti, è servito a fare una sorta di punto della situazione su quello che è stato già fatto e su quello che si proverà a fare nei prossimi mesi.

L’area dei Santi Quaranta è stata assegnata a titolo temporaneo al giornalista Felice Presta che quindi ha ricevuto questo affidamento con l’obiettivo del recupero della zona; recupero che passa prima di tutto per una “ripulitura” che come dicevamo va avanti a passi da gigante e che proprio in questi giorni è stata apprezzata anche dalla dott. Sa Tomay responsabile della Sovraintendenza ai Beni Culturali durante un sopralluogo dell’intera area.

“Non pensavo che saremmo riusciti ad arrivare a ripulire così tanto, in pochissimo tempo, con pochi mezzi a disposizione e solo con la buona volontà dei tanti cittadini volontari, tenendo presente che lavoriamo solo il sabato e la domenica. E’ un risultato incredibile” queste sono state le prime parole di Felice Presta alla stampa presente, accolta da Peppe Calicchio, altro attivista impegnato nel recupero. E ha aggiunto:”In questo breve periodo abbiamo già raggiunto dei risultati impensabili, come quello di aver liberato Via Ursus che era stata praticamente abbandonata e che oggi grazie al nostro lavoro è almeno pedonabile. Via Ursus per intenderci è una stradina che congiunge la Madonna delle Grazie, in parallelo con la stazione Appia. Uno dei nostri obiettivi era quello di organizzare qualcosa durante la festa della Madonna delle Grazie, e ce l’abbiamo fatta. Proprio per questo nei giorni 2 e 3 luglio organizzeremo un percorso pedonale, magari delimitato da fiaccole e candele, che permetteranno ai visitatori, accompagnati dai volontari responsabili, di vedere quello che siamo riusciti a fare. Dalle 19 alle 23,30 quindi l’appuntamento è ai Santi Quaranta”

All’incontro ha partecipato anche il vice sindaco Raffaele Del Vecchio nonché assessore alla cultura del comune di Benevento, che prima di tutto ha dovuto rispondere ad un accenno di polemica da parte di un cittadino volontario presente all’incontro che denunciava una sorta di “abbandono” da parte dell’Asia e del Comune rispetto a determinati supporti all’iniziativa. Ecco la replica di Del Vecchio:”Io sono qui ci sto mettendo la faccia come cerco di fare sempre. Volevate un punto di riferimento ed io cercherò di mettermi a disposizione per questo. Credo che ci sia disponibilità totale da parte dell’Asia, che tra l’altro abbiamo riscontrato nei sopralluogo da parte del loro personale alla zona. Si sta procedendo quindi allo smaltimento del terreno di risulta, e a quello che servirà successivamente. Per quanto riguarda il Comune ripeto, massimo supporto per una iniziativa che è certamente una “assoluta novità”. Non so in quante città si riescono a reclutare in così poco tempo tante persone. Cercheremo quindi di rendere fruibile al meglio l’area per quelli che sono i tempi, anche per la festa della Madonna Delle Grazie. Insomma nelle prossime ore una soluzione in merito la troveremo sicuramente insieme.” Il vice sindaco ci ha anche tenuto a sottolineare:”Questo è un classico esempio di “cittadinanza attiva”, una cosa straordinaria, bellissima e meravigliosa. State tirando fuori con il vostro lavoro un’altra cosa preziosissima che appartiene al nostro patrimonio cittadino che va sempre più valorizzato. Perché nella nostra città non c’è solo l’Arco di Traiano, il Teatro Romano, ma tante altre cose come queste che però vanno vissute diversamente, con i cittadini ed i turisti che dovranno in futuro essere guidati alla visita e soprattutto alla conoscenza di quello che vedranno. Poiché non è tutto esposto, dovremo attrezzarci per spiegare cosa c’era li e raccontare quindi un’altra parte della nostra città, che era nascosta e che forse conoscevano solo gli archeologi.”

Al termine dell’incontro, la nostra domanda è stata diretta: “Quali sono gli obiettivi futuri che si pone il gruppo di volontari che si sta occupando dei Santi Quaranta?”. La risposta di Felice Presta è stata decisa:”Il sogno è quello di realizzare un parco archeologico urbano. Tenete presente che per il momento noi abbiamo avuto l’affidamento della zona per un solo anno, dopo di che dovremo chiedere alla sovraintendenza come muoverci, intendo subito dopo la ripulitura dell’area. Per quanto riguarda infatti i tempi, credo che per Ottobre-Novembre la zona sarà completamente ripulita e da quel momento dovremo passare a dei trattamenti specifici per evitare la ricrescita dell’erba anche nelle strutture riportate alla luce. Insomma c’è ancora tanto lavoro da fare, ma il nostro sogno va avanti.”