Il  14 maggio 2020, nel tempo del coronavirus fase 2, cinque  docenti della scuola primaria plesso Ferrovia  dell’I.C. Moscati di Benevento, Mesisca Maria Teresa, Terlizzi Rita, Morante Laura, Ditano Maria e Pugliese Adele, con i loro 35 alunni di quarta A e B, hanno incontrato Viola Ardone, l’autrice del libro “Il treno dei bambini”. L’incontro, emozionante per tutti, è stato possibile grazie alla Dirigente Scolastica dr.ssa Ernestina Cassese, che da sempre supporta le iniziative di diffusione della lettura a scuola.

Ogni bambino aveva già ascoltato parte della storia del libro, avendone letto un estratto in occasione della festa della mamma, per sottolineare il sacrificio della mamma del protagonista, Speranza di cognome, ossia “sacrificio”, dato che aveva mandato in affido il suo unico bambino in affido ad una famiglia dell’Emilia Romagna, così come fecero altre sessantamila famiglie durante gli anni del secondo dopoguerra. Ciò affinché vivessero un anno di cibo ma soprattutto di cultura. La nuova vita di Amerigo, il protagonista del libro, porterà  dei bellissimi frutti, perché diventerà un famoso violinista e realizzerà  quelle speranze che ognuno serba nel proprio cuore.

La scrittrice Viola Ardone, in videoconferenza, ha conosciuto i bambini entrando direttamente nelle loro case, così come solo una webcam può fare; ha guardato con meraviglia i loro disegni, apprezzandoli con  gratitudine. Ha ascoltato una ad una, le loro domande ed ha appagato la loro curiosità dando delle precise risposte con un linguaggio semplice, cercando di coinvolgere ognuno di loro a quello che era il vero messaggio del libro, la speranza. Si è parlato di storia, grazie al racconto dei tanti bambini oggi ottantenni, di scrittura creativa, di poesia , di arte, di linguaggio e di tradizioni. Il vero “Maggio dei libri” è stato vissuto con gioia, dimostrando che la scuola mai si è fermata, in un momento così difficile e di sentire quanto sia bella la lettura, anche se hai una connessione ballerina.

C’è stato un vero assembramento in videoconferenza, certamente da non dover multare!

E se rimane nel cuore di un alunna questa domanda, non fatta al momento per un microfono mal funzionante:«Anche io ho questa passione per la scrittura e vorrei diventare brava come lei, come ha fatto a diventare così brava?» allora la scuola ha raggiunto il suo obiettivo.