Martedì 16 luglio 2019, nella Casa di Bacco a Guardia Sanframondi, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio Bacco” alla Prof. Carla Da Porto dell’Università degli Studi di Udine, Responsabile Scientifico del Progetto BIOVALE ed è stato presentato il primo progetto di economia circolare legato al vino nel Sannio.

Forse, il vino è il prodotto meno prezioso che si può ottenere dall’uva”. È una frase, ma anche una convinzione profonda che ha ispirato gli studi della prof. Carla Da Porto e, nel ricevere il Premio Bacco dalle mani di Amedeo Ceniccola, fondatore della Casa di Bacco, lo ha ben spiegato con esempi molto convincenti alla folta platea presente alla cerimonia di premiazione.

Mario Scalet, prof. di Environmental Management dell’Università degli Studi di Udine ha chiarito che:«Il progetto Biovale 2 ha l’obiettivo di far conoscere ai potenziali interessati dei settori pubblici e privati, nonché all’intera società civile, i risultati scientifici ottenuti dal progetto “Valorizzazione dei sottoprodotti e dei residui di vinificazione tramite estrazione e produzione di molecole ad alto valore aggiunto” della prima edizione di AGER che permette di estrarre sostanze naturali (per la maggior parte polifenoli) da bucce, vinaccioli e raspi che residuano dopo la pigiatura dell’uva».

Nel porgere agli ospiti e alla platea il saluto di benvenuto Fiorenza Ceniccola, amministratrice della Casa di Bacco, ha ribadito che:«Vogliamo realizzare questa Bioraffineria nel Sannio per dare valore aggiunto ai sottoprodotti enologici e recuperare sostanze con un elevato grado di purezza da poter poi impiegare nel settore alimentare, cosmetico e farmaceutico per le loro diverse attività benefiche per la salute. L’impianto messo a punto dal gruppo di ricerca coordinato dalla prof. Da Porto con l’utilizzo di fluidi supercritici e senza solventi organici per l’estrazione si configura come una delle soluzioni più avanzate sul mercato e un esempio concreto di economia circolare a disposizione del territorio. Questo progetto vuol essere anche una sfida che intendiamo lanciare, in primo luogo, alla classe dirigente di una Regione che muore ogni giorno di più» e, a tal proposito, ha ricordato gli ultimi dati pubblicati da Unioncamere: «Nel primo trimestre 2019, in Campania, hanno chiuso i battenti 137 imprese al giorno».

Il workshop si è concluso con l’intervento dell’on. Erasmo Mortaruolo che ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Casa di Bacco per diffondere la cultura del vino e per il progetto bio-economico presentato; inoltre, si è impegnato pubblicamente ad intervenire presso la Direzione Compartimentale Anas Campania per «Cambiare il nome della Fondo Valle Isclero ed istituire la Via della Falanghina proposta dalla Casa di Bacco per farla diventare volano di sviluppo del territorio sannita».