La mostra durerà fino al  21 aprile 2016 e sarà visitabile il martedi e il giovedi dalle 17,00 alle 19,00. Su appuntamento, telefonando al 3339242084.

Le opere recenti di Leopapp, rappresentano  una sorta di esplorazione delle vibrazioni e tensioni che affiorano dal tessuto urbano, sempre più caotico e multietnico. Una passeggiata nel caos di scritte e graffiti, immagini, slogan di un labirinto frenetico ed affascinante delle metropoli. Un turbinio meticciato dell’attuale mondo multiculturale, dove la comunicazione  sfocia, spesso,  in messaggi  ambigui e contraddittori. E’ il  racconto di  simbologie, codici moderni,  segni  incasellati in un mosaico intenso  di energia che ravviva colori ed icone raffiguranti il misterioso linguaggio delle city contemporanee.

Per Leopapp, la pittura è  la sua   maniera per manifestare  la propria personalità e dialogare con gli altri. Usa i colori acrilici densamente, unitamente ad altre misture, come mezzo,  propaggine espressiva di stati d’animo, di immagini interiori, rappresentazioni fantastiche,  ricostruzioni  cromatiche e plastiche allo stesso modo.

Dalla fantasia creativa all’immaginazione,  direttamente, senza archetipi prefissati, fuori dagli stereotipi, in una prospettiva diversa,  nel tentativo di riempire ogni spazio vuoto, ogni dimensione con colori e forme semplici, quasi  primitive. Nei suoi viaggi pittorici si colgono i segni di pianeti, immagini, frammenti di  meteoriti, tutto è espressione del bisogno di  superare  la divisione tra corporeo e psichico, tra realtà ed immaginazione. E’ una pittura senza frontiere,  davanti ad un mondo  frenetico che si fonde nello sgretolarsi del linguaggio convenzionale per  ritrovare e ricostruire nuovi spazi di libertà, in un continuo racconto  carico  di emotività ed umanità.

Intinge, mescola colori, cerca simboli, nella immensa conca  tumultuosa e irrefrenabile  che è questo mistero chiamato “vita”.

Con le sue opere astratte, in un gioco di nascondere per svelare, rende visibile l’invisibile. Lascia che sia il visitatore con la sua immaginazione a scoprire il lato celato ed a trovare i segreti che si annidano in ogni suo lavoro.  La sua pittura tende ad illuminare attraverso varie marcature cromatiche oppure mediante le luci notturne, i soggetti o le pulsioni profonde che agitano in generale la vita e non solo quella dell’artista.

Quella di  “LeoPapp”, solo apparentemente  informale e minimalista ,      è   un’ arte dotata  di  una grande carica comunicativa sul mondo contemporaneo, che si rifà anche al linguaggio della pubblicità, ad una narrazione radicale sull’utilizzo e la funzione degli spazi urbani. E’ un intriso di modernismo metropolitano, una specie di “street art” e di  astrattismo a tratti surreale,  con  varie sorgenti d’ispirazione che richiamano  espressioni di graffitismo, writer urbani, murales, ma anche  rituali sciamanici, simbologie  e figure preistoriche di notevole impatto emotivo. Una  riflessione critica sulle evoluzioni del  “mondo globale ”:  global  world and its evolution

E’  alla continua ricerca di diverse sperimentazioni pittoriche, materiche e di creatività installative, sull’analisi degli  aspetti urban and underground .

Sempre più marcato nei suoi recenti lavori  è  la ricerca sui temi attinenti il sociale e sul ruolo  anche di  denuncia che l’opera d’arte può palesare .

Leonardo Pappone,

in arte “LEOPAPP”

Nasce nel 1958 a Montefalcone di Val Fortore (BN), da oltre un decennio vive nel Molise a Campobasso. Avvocato, pubblicista, approccia giovanissimo con la pittura in modo del tutto istintivo, spontaneo, da autodidatta, partecipando a mostre estemporanee e concorsi nei quali riscuote consensi significativi.

Nella vita reale svolge una professione distante dai concetti artistici e forse questa sorta di “assenza” o estraneità dalla vita pittorica non aiuta inizialmente il suo estro che, tuttavia, come fuoco sotto la cenere, resiste a tanti anni di oblio; la passione per l’arte, pertanto, come un  magma incandescente sotterraneo, scava cunicoli  ed infine riaffiora con forza eruttiva, spingendolo, dopo oltre trent’anni, a ritrovarsi  pittore  per caso,  quasi  con funzione  terapeutica,  alla continua ricerca del  piacere espressivo.

Da quando nel 2013 ha ripreso a cimentarsi con l’arte, ha tenuto  varie  mostre personali e partecipato a rassegne collettive e concorsi nazionali ed internazionali,  nei quali ha ricevuto significativi riconoscimenti.