Il film documentario La voce del mare nasce da un’idea di Marco Simeoni, skipper che ha trovato nel mare una delle sue ragioni di vita. In compagnia del filmmaker torinese Fabio Dipinto, autore de I volti della Via Francigena (Cineama Distribution) e di Stefano Tiozzo, fotografo e viaggiatore, Simeoni ha dato il via a un progetto che racconterà il rapporto intimo che l’uomo ha instaurato con il mare. Le riprese del film, iniziate nella seconda metà di giugno a bordo della barca a vela dello scrittore svedese Björn Larsson, verranno ultimate dal 9 al 24 settembre, attraverso un lungo viaggio di oltre 500 miglia nel cuore del Tirreno.

Con questo progetto – come afferma il velista pontino – vogliamo raccontare, attraverso un viaggio in mare e alcune storie di chi vive o lavora a stretto contatto con esso, i grandi temi della vita e le emozioni che tutti in qualche modo proviamo: la paura, il coraggio, l’amore, la sfida, la libertà. Porteremo alla luce tutto ciò che il mare sa custodire di noi e che a noi uomini restituisce, come sensazioni di inspiegabile attrazione che, come sostiene J. Claude Izzo, chiamiamo semplicemente felicità. Sarà dunque un racconto sull’uomo e sul suo legame profondo e istintivo con il mare, che cercherà allo stesso tempo di approfondire tematiche quantomai attuali come l’overfishing, le conseguenze della plastica nei mari e molti altri temi che oggi richiedono urgenti attenzioni”.

Per dar voce alla grandezza del mare e per poter cogliere gli effetti e i benefici unici che produce su ognuno di noi il docufilm intende essere un racconto corale. Iniziato nello stretto di Øresund in compagnia dello scrittore svedese Björn Larsson (leggi qui il diario di bordo) , nel mese di Settembre 2017 il film vedrà i tre viaggiatori partire a bordo di una barca a vela nel Mediterraneo per incontrare uomini e donne che, secondo le proprie inclinazioni, hanno scelto di legare la propria vita al mare. Come in un grande mosaico, ogni protagonista aggiungerà un tassello che cercherà di svelare la relazione dell’uomo con il grande Blu. La rotta prevista porterà i nostri viaggiatori a contatto con personaggi del calibro dell’apneista Davide Carrera, la biologa e giornalista Maddalena Jahoda, il viaggiatore del Mediterraneo in canoa Sergì Rodriguez Basolì, Alessio Bernabò dell’associazione Diversamente Marinai, il velista oceanico Michele Zambelli e molte altre realtà che andranno a comporre questo racconto.

Dipinto sostiene: “Siamo partiti con grande passione: abbiamo parlato a lungo, abbiamo passato ore a ragionare sul come realizzare il film, abbiamo sognato e riso, abbiamo visto germogliare il film con le prime riprese nel cuore dei mari del Nord e con il sostegno economico di 137 persone attraverso una campagna crowdfunding. Ora non ci resta che partire per raccontare la voce del mare, con delle bellissime novità emerse a pochi giorni dalla partenza”.

Infatti sono due le sorprese: la prima è la possibilità di approdo accordata dalle autorità sull’isola di Montecristo, gioiello naturalistico e riserva naturale dal delicato equilibrio che permetterà a La voce del mare di tenere alta l’attenzione sul tema della salvaguardia dell’ambiente. Infatti le informazioni sempre più preoccupanti sullo stato delle nostre spiagge e dei nostri mari testimoniate da Goletta Verde, partner assieme a Legambiente e inQubatore Qulturale del progetto, richiedono un’azione forte che passa anche attraverso messaggi decisi contro l’inquinamento da plastica sempre più presente nei nostri mari.

La seconda novità è altrettanto attuale: oltre ai protagonisti sopra elencati, La voce del mare collaborerà anche con SOS Méditerranée: Benedetta Collini, attivista volontaria dell’associazione umanitaria, prenderà parte alle riprese. Il film infatti intende anche raccontare la storia di chi il mare lo vive con spirito di solidarietà, di chi non accetta che diventi un terreno di sofferenza e illusioni infrante. La volontaria racconterà la sua testimonianza a bordo della Nave Aquarius e le motivazioni che conducono una donna a prendere il mare e dedicare se stessa ad alleviare il dolore di chi in mare va cercando una speranza.