Mercoledì 19 dicembre, alle ore 18.30, presso la Fondazione Romano, sita in piazzetta Gerardino Romano 15 a Telese Terme, si terrà la presentazione del libro “Fermocolle”, Ed. La Nuova Don Bosco, Telese Terme, dicembre 2018, di Marco Di Meola. L’incontro sarà introdotto da Dino Masella e vedrà gli interventi del prof. Felice Casucci e della prof.ssa Gioconda Fappiano. Fermocolle è un blog-contenitore, un diario pubblico in cui Marco Di Meola riversa il suo talento poetico e narrativo, un ricettacolo personale di schegge di bellezza, poesie, racconti, dialoghi veicolati da parole ritorte, non nascondendo la fatica di chi scrive a scorgere grazia. La penna dell’autore scorre sicura tra i rimbalzi di un ricordo, di una suggestione, di un brivido, raccontando il percorso, seppur breve, di chi ha scelto di vivere “poetando”, in un’opera di sintesi aperta tra classicismo e modernità. La pubblicazione dell’opera vuole ricordare la figura di una giovane promessa della letteratura, di un poeta rabdomante che regala al lettore falde d’acqua sgorgate da un diamante di sangue e di gioia che chiamano cuore. Durante la presentazione presso la Fondazione Gerardino Romano i testi di Fermocolle potranno essere apprezzati anche attraverso le letture e i commenti musicali curati dagli amici di Marco e da quanti gli hanno voluto bene.

Tutti i video relativi agli incontri settimanali sono visibili sul canale YouTube della Fondazione: https://www.youtube.com/channel/UC8myUP4aa1mbCevzI10Ez5Q.

Marco Di Meola ha studiato Lettere Moderne presso le Università di Siena e di Napoli. Appassionato della vita e delle opere del Poverello di Assisi, nel 2006 ha pubblicato una raccolta di testi poetici dal titolo Ora d’aria nella collana “Nuove voci” della casa editrice “Il Filo”. Ha gestito con cura e dedizione la sua piccola zattera di parole su www.fermocolle.eu da cui sono stati tratti tutti i testi di “Fermocolle”, Ed. La Nuova Don Bosco, Telese Terme, dicembre 2018. Nato a Benevento il 19 aprile 1984, ha vissuto a Cerreto Sannita fino al 7 maggio 2012, un uggioso lunedì di primavera, giorno scelto per intraprendere il suo ultimo viaggio. “La mia partenza deve essere schiaffo da dare non da prendere. Sempre pronta ad offrir la guancia, vita”. (M.D.M.)