L’associazione SIPI (Società Italiana di Psicoterapia Integrata) – sede Provinciale di Benevento –  è costituita da Psicologi e Psicoterapeuti che lavorano dal 2017 per promuovere e diffondere una cultura del benessere psicologico e sociale, applicando le conquiste operative e scientifiche del Modello Strutturale Integrato del Professore Giovanni Ariano. Oggi quindi più che mai, in questa fase di emergenza Sanitaria relativa al Covid-19, l’associazione intende offrire il proprio contributo professionale fornendo ai cittadini criteri utili per poter autovalutare il proprio livello di stress da Coronavirus. Inseriamo una tabella di autovalutazione che aiuterà a capire quando è il momento di chiedere aiuto. Prova ad individuare la tua temperatura da coronavirus:

Tenendo presente dei parametri che vanno, da situazioni di normalità a situazioni di patologia leggiamo la tabella: In una situazione di normalità (color verde), la persona raccoglie le informazioni circa ciò che sta accadendo, le verifica con fonti affidabili, come ad esempio il sito ufficiale del Ministero della salute o l’Istituto Superiore di Sanità e si costruisce un pensiero (Ra) su ciò che sta accadendo. Questo condizionerà inevitabilmente la sfera fantastica della persona e quindi i suoi sogni, le sue fantasie e il suo stato emotivo. In una situazione così seria risulterà normale prefigurarsi (Fa) eventuali conseguenze legate al contagio immaginando come tutto ciò potrebbe portare a seri cambiamenti nella vita quotidiana se si venisse contagiati o venissero contagiati i propri cari. Così come sarebbe normale scoprirsi spaventati (E) e quindi avvertire uno stato di allerta, o anche provare rabbia, ad esempio contro coloro che non rispettano le regole divulgate dai DPCM mettendo a rischio la salute degli altri. Questi stati emotivi inoltre potranno generare normali reazioni corporee (Co) come ad esempio tensioni muscolari. Tutto ciò porta ad un normale comportamento che avrà le caratteristiche di senso civico e di atteggiamenti responsivi che hanno aderenza alla realtà. Se invece si inizia ad alzare/ creare allarmismo, il profilo della persona si collocherà nella fascia gialla intermedia, che è caratterizzato da una produzione ideativa (Ra) incentrata principalmente su una tematica fissa che genera rimuginazioni e pensieri tendenzialmente fissativi o ossessivi. Si assiste ad una ricerca di informazioni stabile e duratura che il più delle volte punta a confermare le teorie in possesso.  Questa persona è assorbita da fantasie (Fa) che possono avere la stessa valenza di premunizioni e sogni di angoscia. Il sonno può essere interrotto da risvegli angosciosi non per forza accompagnati da sogni, ma anche determinati da attivazioni a livello corporeo caratterizzate da tachicardia e sensazione di asfissia. Dal punto di vista emotivo (E) sono più suscettibili rispetto a tematiche che si agganciano alla paura o alla rabbia determinando un’attivazione a livello corporeo coerente con le emozioni su cui sono sintonizzati. Le modificazioni fisiologiche (Co) che ne derivano possono essere lette come veri e propri sintomi che non hanno a che vedere con il COVID 19, ma semplicemente ad uno stato ansioso. Si viene a creare un circolo vizioso per cui l’attivazione fisiologica, determinata dallo stato emotivo, genera una serie di produzioni sintomatiche dovute allo stato di stress (tachicardia, sudorazione, mal di testa, tosse isterica, affaticamento) ma che erroneamente vengono attribuite al correlato sintomatico prodotto dal coronavirus, alimentando di ritorno la stessa sintonizzazione emotiva. Il profilo della persona nella zona rossa mostra una situazione di forte stress che può portare ad una perdita di contatto con la realtà. La persona può presentare sintomi psicopatologici seri che possono compromettere lo stato di salute psico-fisica.  In questa fase potremmo riscontrare problemi del sonno (insonnia o disturbi del sonno persistenti), una marcata irascibilità e nei casi più estremi, anche una perdita di controllo delle proprie azioni/reazioni. Le emozioni possono essere paralizzanti, neganti, agitanti. Ad esempio la paura può arrivare a paralizzare la persona tanto da ridurre marcatamente l’interesse o la partecipazione ad attività significative come il lavoro fuori e dentro casa, quando la si nega può avvertire sentimenti di distacco ed estraneità verso il problema sottovalutando e non riuscendo più a percepire il reale pericolo, quando invece è agitante la persona perde il totale controllo di sé. Anche le fantasie possono avvertirci di un diventare intrusive, tanto da diventare la realtà, facendo perdere alla persona il contatto con essa. I comportamenti che vengono adottati sono diversi in base alla zona (verde, gialla, rossa) in cui la persona si colloca.  Più ci si allontana dai comportamenti responsabili (zona verde), più ci si avvicina a comportamenti bizzarri (zona rossa) passando per comportamenti al limite (zona gialla). Un esempio di zona verde è quello di mettere la mascherina in luoghi affollati, un esempio di zona gialla sono le condotte di accumulo ossia la corsa al supermercato per riempire la dispensa in maniera spropositata di cibo, come se da domani non si trovasse più niente, un esempio di zona rossa sono i comportamenti bizzarri, come lo stare in videoconferenza con una persona che tossisce e viene pulito lo schermo immediatamente come se si potesse essere contagiati via internet.

Per tale motivo gli psicoterapeuti dell’Associazione mettono a disposizione un servizio on-line a titolo gratuito, per garantire sostegno e contenimento emotivo, strategie di progettazione della quotidianità nel caso in cui il cittadino, dovesse riscontrare attraverso i criteri di autovalutazione fornitegli, di vivere in uno stato particolarmente stressogeno. Gli psicoterapeuti coinvolti nel servizio sono la   Dott.ssa Sabrina Diodato, Presidente dell’Associazione, Dott. Marcello Di Pinto, Dott.ssa Giuseppina Lombardo, Dott.ssa Anna Varricchio e Dott. Alfonso Gagliarde e saranno a disposizione al seguente numero telefonico. 320 9381530.