(Luciaelisa Luongo) – Un altro anno sta finendo, ma prima si sta vivendo questo periodo pieno di magia e colori, che arriva a portare felicità e gioia, a grandi e piccoli. Le strade cittadine si riempiono di luci e tradizionali musiche natalizie, come “Jingle Bells” e “Bianco Natale”, che dovrebbero aiutare a portare nell’atmosfera di questo periodo, anche le persone che da un po’ non sono  più capaci di sorridere.

È sempre dolce il suono delle risate dei bambini, che aspettano ansiosi l’arrivo di Babbo Natale, fissando il cielo e sperando di individuare l’arrivo della slitta con le renne… Oppure di coloro che, speranzosi nell’arrivo della neve, attendono con fiducia, escogitando i giochi più bizzarri, coinvolgendo adulti e anziani per un divertimento instancabile e incontrollabile. Le case sono già colme di decorazioni e in ognuna spicca l’albero di Natale, addobbato di rosso o argento ma anche oro. E poi il sempre suggestivo presepe, in cui è racchiusa de tutta la nostra tradizione e la cultura natalizia. E poi, l’attesa per i film di Natale in tv, divenuti anch’essi tradizionali, tra i quali, ad esempio, “Mamma ho perso l’aereo”  con Macaulay Culkin , oppure “Una poltrona per due” con Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis: film che oramai hanno segnato numerose generazioni di ragazzi…

Molti sono soliti utilizzare la definizione «a Natale si è più buoni», ma si dovrebbe affermare che, in questo periodo dell’anno, tutti hanno bisogno di sentirsi amati. Ci sono persone abbandonate che attendono un caldo abbraccio o persone che decidono di mettere da parte il proprio egoismo privilegiando di essere generosi con gli altri. Ciò comporta che dentro ognuno di noi, immancabilmente, c’è un tanto amore da dare e da ricevere…

Ma, con l’approssimarsi del Natale, si riprende soprattutto a sognare per poi comprendere che non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni. Non bisogna guardare sconsolati l’anno trascorso ma sperare in un anno migliore senza paure o timori.

A Natale ad ognuno manca qualcuno, che sia un proprio caro o chi ha dovuto lasciare una persona perché stanca di soffrire. Ma allo stesso tempo, riaffiorano i bei ricordi che inevitabilmente provocano occhi lucidi e la forza di un guerriero. Ma in questo periodo si può ricoprire questo dolore cercando di dire con il cuore ciò che la testa non ci aveva mai concesso di pronunciare.

In tutto ciò, bisogna spronare la gente a ricordarsi che c’è una moltitudine di persone che il 25 Dicembre non avrà un pasto caldo da dare ai propri figli e questi ultimi aspettano desiderosi che Babbo Natale arrivi anche nelle loro umili case. Ma da un periodo di tempo si è perso il vero significato di questa festa, riducendola a scopi puramente commerciali e consumistici.

Perciò prima di rinchiuderci nelle nostre abitazioni con parenti e amici a festeggiare il Natale, assicuriamoci che tutti lo possano festeggiare dignitosamente, avendo almeno il necessario per mangiare e regalando un  sorriso ai bambini o alle persone che ora sono in completa solitudine. Facciamo in modo che il 25 Dicembre sia davvero un giorno importante, fondamentale per la nostra vita: diamo un significato pieno alla festa, iniziando a compiere gesti significativi. Non servono necessariamente pacchetti regalo, ma sorrisi, attenzioni, una semplice telefonata ad una persona cara. Il vero spirito natalizio è nel donare se stessi, per una magia che può prolungarsi tutto l’anno, e non un solo giorno.

Buon Natale a tutti!