Ci voleva un episodio di cronaca nera “eclatante” per scoprire che Corso Garibaldi, a Benevento, è da tempo diventato terra di nessuno? Stamattina, secondo quanto si apprende dai comunicati degli organi di polizia, è accaduto che un venditore di rose ventiduenne, cittadino del Bangladesh, sia stato malmenato e rapinato da un gruppo di delinquenti (perché tali sono) arrivati chissà come in groppa ad alcune bici elettriche.

Che novità! Non per la rapina in se (perché di rapina si tratta), ma perché lo stupore e l’ipocrisia rispetto ad un fatto del genere, lasciano il tempo che trovano. Quella strada, ipoteticamente il salotto buono della città, è da tempo ormai in balia di chiunque. Questi pseudo-ciclisti, da molti mesi e almeno dall’inverno scorso, imperversano per l’arteria, soprattutto nei giorni di passeggio (sabato e domenica), quando l’afflusso di cittadini è molto elevato. Usano delle biciclette elettriche, amano fare slalom e puntare ad impaurire gli indifesi pedoni, schernendoli e molto spesso apostrofandoli e addirittura minacciandoli quando qualcuno ha “osato” ribellarsi o protestare per il loro comportamento incivile. Incuranti di bambini, carrozzine, persone anziane, animali al guinzaglio. Un far-west nel quale ognuno cerca di salvaguardare i propri cari e soprattutto ad evitare conseguenze dovute a ipotizzabili “ritorsioni”.

Piazza Santa Sofia, l’Arco Traiano e Piazza Roma, poi, sono il cento sportivo per eccellenza di molti ragazzini che amano (non è questa la colpa) giocare al calcio ovunque. Con continue pallonate che “colpiscono”  (non solo metaforicamente) ogni divieto e manifestano il totale disprezzo dei monumenti e degli occhiali altrui…

Di forze dell’ordine “stanziali” nemmeno l’ombra. Immaginiamo sia davvero complicato organizzare pattuglie fisse, tipo i poliziotti di quartiere et similia. Ogni tanto c’è il transito di qualche auto dei Carabinieri o della Squadra Volante. Vigili urbani a piedi o in bici (ricordate l’enfasi della presentazione qualche anno fa?) non ce ne sono. Anche loro, magari inconsapevolmente, attraversano l’arteria con la loro auto, creando più inquinamento e rischi che altro. Poi c’è il “via libera per chiunque. Orchestrine ambulanti, venditori di qualsiasi genere di gadget, questuanti, gli stessi venditori di rose che pare spuntino dal nulla, ma sono li trovi in ogni angolo. Certo, anche loro sono fuorilegge, ma a noi piace pensare che trasgrediscano per fame o necessità.

Il salotto buono si è trasformato in palestra dell’inciviltà e del menefreghismo. Chissà se i responsabili dell’ordine pubblico non riescano adesso (e per davvero) a far qualcosa per risolvere anche questo problema? O dobbiamo aspettarci, di sicuro capiterà, che qualche cittadino perbene reagisca in maniera “energica” con le ovvie conseguenze? Attendiamo, quasi rassegnati, notizie confortanti.