La Campania è stata una delle regioni italiane più pesantemente colpite dalla crisi economica e finanziaria degli ultimi anni. Tra il 2008 ed il 2014 vi è stata una perdita di 15,2 punti di PIL.

Malgrado i significativi segnali di rilancio emersi nell’ultimo triennio, con il PIL che tra il 2015 ed il 2017 ha avuto un incremento di 5 punti percentuali, la crescita registrata non è stata capace di compensare le perdite del passato ed i livelli pre-crisi del PIL non sono stati ancora raggiunti mentre la depressione del mercato del lavoro continua a non trovare argini. Se, di fatti, il tasso di occupazione nazionale (nel II trim. del 2018) è stato rilevato essere del 59,1%, in Campania lo stesso dato si ferma al 42,5%. La differenza è di 16,6 punti percentuali e sottolinea le rilevanti differenze che tuttora attraversano l’economia del Paese. Se si focalizza l’attenzione sulle sole donne la condizione è ancor più critica, con il più basso tasso di occupazione femminile d’Italia (30,3%). Tutto ciò si riverbera sulla condizione complessiva di una regione dove la povertà relativa è significativamente cresciuta negli ultimi due anni, passando dal 17,6% del 2015 al 24,4% del 2017, facendo della Campania una delle regioni più povere d’Italia. Numeri confermato dai dati dei Centri di Ascolto Caritas dove, dal 2008,  le richieste di aiuto sono passate dal 38,2% al 69%.

La crisi occupazionale ha colpito soprattutto i giovani. È per questo che nella stesura del Dossier Povertà 2018, Caritas Campania ha deciso di realizzare un approfondimento sul punto. L’indagine è stata realizzata su di un campione di 1550 soggetti di età compresa tra i 15 ed i 34 anni, intercettati dalle Caritas e dalle Pastorali del lavoro delle diocesi campane, impegnati in attività di studio e formazione o nel mondo del lavoro. Le evidenze emerse raccontano di una generazione altamente qualificata (con una media di laureati leggermente superiore a quella europea e di oltre 15 punti in più di quella nazionale) che vive praticamente in attesa. Una condizione che mette a nudo la fragilità delle prospettive offerte dal territorio a quanti hanno attivamente lavorato per garantirsi un futuro. Nonostante l’impegno profuso negli studi, infatti, i giovani campani appaiono in pausa, quasi sospesi nelle loro vite perché le condizioni date non consento loro di rendersi autonomi, di staccarsi dalla famiglia e avere un proprio progetto di vita.

Una fotografia allarmante quella che emerge da questo focus realizzato dalla delegazione campana della Caritas Italiana per l’edizione 2018 del Dossier Regionale sulle Povertà, che verrà presentato (alla vigilia della seconda Giornata Mondiale dei Poveri istituita da Papa Francesco) sabato 17 novembre, a partire dalle ore 9.30, nella Cattedrale di Cerreto Sannita.

Per la prima volta una presentazione itinerante immaginata per stimolare la diffusione di un documento che non vuol essere un mero esercizio analitico ma uno strumento di comprensione della realtà a disposizione di tutti quegli attori che, dentro e fuori le istituzioni, hanno la possibilità ed il dovere etico e morale di intervenire. È per questo che diventa fondamentale diffondere questo tipo di informazioni e sensibilizzare la pubblica opinione sul tema della povertà in tutte le sue forme. 

Dossier Povertà 2018

Presentazione

Ore 9.30 – Accoglienza

Ore 10.00 – Introduzione

Mons. Domenico Battaglia, Vescovo delegato CEC Giustizia e Pace

Mons. Antonio Di Donna, Vescovo delegato CEC Carità

10.30 – Presentazione Dossier Povertà 2018

Ciro Grassini, coordinatore scientifico Dossier Povertà

Ore 11.00 – Focus Povertà Giovanile: Carità, Dignità, Sussidiarietà, Lavoro

Don Alessandro Colasanto

Ore 11.30 – Esperienze: i gesti concreti si raccontano

Ore 12.00 – Lo sviluppo delle imprese in agricoltura

On Maurizio Petracca, Presidente Commissione Agricoltura Consiglio Regionale della Campania

Ore 12.30 – Conclusioni

Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli