Subito dopo le Elezioni Regionali sembra essersi d’improvviso riacceso un interesse per le Comunali del 2016.  Partiti, rappresentanti degli stessi, associazioni ecc. appaiono proiettati in avanti  nel tentativo di cominciare a buttare le basi per una lunga campagna elettorale che non sarà di certo ne facile ne scontata… per nessuno.

Cerchiamo, a tal proposito, di fare una analisi che prescinda dalla fantapolitica o da accordi trasversali o “patti” che possono sempre creare equilibri strani… ! Lo scenario ci  sembra, allo stato attuale, caratterizzato da un PD diviso in due tronconi e un centrodestra frammentato e confuso. C’è poi la realtà del Movimento 5S che,può convincere o meno, ma  è passato dal voto di protesta a quello con tanto di preferenze indicate sulla scheda (e questo è un dato da non sottovalutare…affatto).

Il PD potrebbe ,in questo anno, trovare un nuovo accordo che sarebbe inevitabilmente basato o su percorsi dei singoli tracciati a distanza o su equilibri di interessi politici che dovrebbero, inevitabilmente, passare per una strategica distribuzione di poltrone oppure potrebbe veder esploderepiù concretamente  la faida interna che porterebbe a più liste e più candidati a Sindaco.
Per quanto riguarda il centrodestra si è lanciata l’ipotesi delle primarie. Essa non è affatto da scartare ma ha una precondizione irrinunciabile: ritrovare l’unità di intenti e quella politica. Ad oggi, tutto ciò, appare solo una buona intenzione dato che le sue varie anime parlano un linguaggio… distinto e molto distante. Non bastano, infatti, i buoni propositi o le dichiarazioni giornalistiche per sedare le aspirazioni di tutti coloro i quali aspirano a salire le scale di Palazzo Mosti onde poter dimostrare di non essere stati definitivamente espulsi dal rettangolo di gioco.
Ci vorrebbe davvero un’ondata anomala di umiltà e tanta intelligenza per cercare una strada comune ed individuare chi potrebbe interpretarla al meglio. Chi oggi pontifica e critica le sollecitazioni che vengono dalla cosidetta società civile  o da iniziative di consiglieri che tentano di riaprire un dibattito volutamente narcotizzato da chi avrebbe dovuto, invece, incentivarlo… non comprende che è necessaria una smossa, una scossa   per evitare di arrivare all’appuntamento nelle stesse condizioni (o addirittua peggio) dell’ultima volta.  Il PIT, infatti, non fu compreso ne metabolizzato perchè si sbaglarono sia i tempi che i  metodi.
Lo stesso è stato poi miseramente abbandonato non tanto da chi ha fatto e continua a fare il proprio dovere tra i banchi consiliari ma proprio da chi lo partorì!!! Si è persa anche ,grazie all’egoismo individuale, un’altra occasione che poteva rappresentare un’altra strada per giungere all’unità. Parliamo delle Elezioni Provinciali e dei suoi sviluppi. Non si volle puntare sull’unità dei consiglieri di opposizione. Si volle solo rivendicare posizioni singole. Si ottenne lo stesso risultato(due eletti) ma con conseguenze politiche insignificanti.
Oggi, dunque, è necessario individuare una strada . Una strada che porti ad un traguardo. Un traguardo che sia la vittoria di un ragionamento. Se tutto ciò non si farà alla luce del sole, senza compromessi di partenza, senza inutili fronzoli, senza essere capaci di mettere da parte egoismi e autoreferenzialità…il tutto risulterà inutile e, di contro, favorirà la nuova vittoria del centrosinistra! E’ necessario, comunque, per tutti ridisegnare una mission per Benevento e ridarle ossigeno. Non sarà un gioco da ragazzi, tenuto conto delle condizioni economiche e strutturali in cui versa il nostro Municipio… ma chi ci proverà vincerà la partita.
La campagna elettorale che dicevamo in apertura sarà lunga e difficile e la grigia situazione che ne farà da sfondo… saranno variabili da non sottovalutare. Ci vorranno, però, primaditutto: analisi serie,  chiarimenti immediati, impegni concreti, scelte meditate e soprattutto percorsi condivisi….. Vedremo