Come già trattato anche da noi nei giorni corsi, ogni giorno si fa sempre più difficile la gestione dei migranti sul territorio italiano. A Roma è stata istituita una tendopoli vicino alla stazione ferroviaria Tiburtina come centro d’accoglienza provvisorio per profughi, dopo che tutti gli altri centri attivi avevano raggiunto e superato il massimo della capienza. A Milano, invece, dove per due giorni i migranti hanno bivaccato nella Stazione Centrale con conseguenze igienico – sanitarie immaginabili, è stato allestito un campo provvisorio fuori dall’edificio che viene gestito da gruppi di volontari.

Accese polemiche ha suscitato il “respingimento” degli stessi migranti da parte della Francia alla frontiera di Ventimiglia, in Liguria. I profughi stanno tutt’ora inscenando una pacifica manifestazione di protesta; molti di loro stanno attuando lo sciopero della fame e il rifiuto dell’acqua, con la speranza che possa essere loro concesso di entrare in quel paese dove contano di ricongiungersi con familiari ed amici lì residenti.

Dure critiche al Governo ed alla gestione dell’emergenza arrivano dalle opposizioni. Il M5S ha sottolineato soprattutto la mancanza di solidarietà da parte dell’Europa, chiedendo un’azione decisa in sede internazionale. La Lega continua a puntare sulla questione dell’ordine pubblico e dell’emergenza sanitaria, alla luce del fatto che tra i migranti sono stati scoperti numerosi casi di scabbia. In risposta, l’esecutivo ha fatto sapere di avere intenzione di portare avanti una battaglia in Europa durante il Consiglio europeo del 25 e 26 giugno, nel quale si parlerà proprio di immigrazione. Il premier Matteo Renzi ha fatto anche sapere di avere già in progetto un piano alternativo da mettere in atto nel caso in cui gli altri stati membri dell’Unione non dovessero intervenire in nostro aiuto.