La Regione Campania ha istruito positivamente la documentazione inviata dal Gal Taburno per quanto riguarda l’individuazione del Distretto Rurale “Terra Sannita” e quella inviata dal Gal Area Fortore per quanto riguarda l’individuazione del Distretto Agroalimentare di Qualità “Sannio”.
Si passerà adesso alla seconda fase prevista, e cioè, quella che porterà al riconoscimento e costituzione definitiva dei due distretti che opereranno sul territorio sannita e che vedrà un ulteriore percorso di animazione e coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati per definire ed elaborare le strategie di sviluppo che saranno attuate nei prossimi anni dai due nuovi strumenti di governance territoriale.
Grande soddisfazione è stata espressa da Raffaele Amore, Presidente Gal Taburno che è soggetto capofila del comitato promotore del DIR, e da Davide Minicozzi, presidente Gal Area Fortore che è soggetto capofila del comitato promotore del Distretto Agroalimentare di Qualità.
A riguardo Raffaele Amore ha sottolineato come “siamo stati i primi in Regione Campania ad aver inviato la documentazione utile all’individuazione del Distretto Rurale “Terra Sannita” e oggi apprendiamo con piacere che siamo anche i primi ad aver avuto il via libera a proseguire l’iter che poterà alla costituzione di un distretto rurale in provincia di Benevento. Voglio ricordare che si tratta di un’opportunità che il territorio sannita non può lasciarsi scappare e, come Gal Taburno, insieme alle associazioni di categoria ed alle aziende operanti sul territorio, fin da subito abbiamo promosso le varie fasi necessarie alla costituzione del Distretto Rurale “Terra Sannita” che si occuperà dello sviluppo di settori come quello agricolo, del commercio, dell’artigianato, del turismo rurale, della tutela dell’ambiente e delle infrastrutture”.
Davide Minicozzi ha dichiarato che “per quanto riguarda il Distretto Agroalimentare di Qualità “Sannio” è stato fatto un grande lavoro sul territorio per raggiungere questo importante risultato che vedrà la messa in campo di azioni ed iniziative volte a promuovere e valorizzare la filiera della Marchigiana IGP, della zootecnia in generale, nonchè la filiera della cerealicoltura. Un grazie – ha concluso Minicozzi  – va alla struttura tecnica dell’ATI Gal Taburno –  Gal Area Fortore che ha lavorato per costruire una proposta di sviluppo che è stata condivisa dai Comuni, dalle associazioni di categoria, dalle aziende agricole e dell’agroalimentare nonchè da altri stakeholders interessati alla costituzione del DAQ”.