Il TAR Campania respinge l’istanza di sospensiva chiesta dal Comune di Sassinoro sul Decreto di Autorizzazione rilasciato dalla Regione Campania per la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione umida di circa 22 mila tonnellate annue di rifiuti.

Il sito prescelto è una dismessa falegnameria presente nell’area PIP in c.da Pianella, ed è a qualche centinaio di metri dal confine del Molise, ma è altrettanto vicino ad altri comuni, in primis Morcone ma anche S. Croce del Sannio. Ricordiamo che a valle della zona in questione, a pochi chilometri c’è il lago di Campolattaro che potrebbe essere inquinato dalle infiltrazioni nel terreno di liquami rilasciati dall’accumulo dei rifiuti posti a dimora nella suddetta ex falegnameria.

Nonostante il presidio permanente, gli appelli, le sollecitazioni di svariate amministrazioni ed enti, almeno fino ad oggi nulla è cambiato, anzi ora c’è il “via libera” alla New Vision srl di Pompei che potrà completare gli investimenti e avviare la mega-discarica grazie anche al silenzio istituzionale e all’indifferenza di tanti.

Ciò nonostante, per chi non ha nessuna intenzione di arrendersi, non rimane che restare uniti nella lotta popolare e sperare che anche le procedure avviate dall’amministrazione comunale di Sassinoro possano portare buoni frutti, utili a tutelare il territorio e l’ambiente spergiurando così la realizzazione di questo eco-mostro.

“Non finisce certo qui  – ha dichiarato il primo cittadino di Sassinoro Pasqualino Cusano – Si andrà avanti con ulteriori azioni legali ma affiancate anche da azioni civili atte a difendere la nostra terra. Nei prossimi giorni convocheremo una riunione istituzionale con tutti i sindaci dell’area del Tammaro per fare il punto della situazione e valutare insieme le nuove iniziative da attuare”.