(Serenella Rullo) – Negli anni, e nella storia, le acconciature dei capelli degli uomini sono cambiate, come tutte le cose. Dal cavernicolo, simile a un orango, al signore medioevale, al damerino del ‘700 con parrucca incipriata, facendo solo un breve volo, si è  potuto dedurre addirittura la posizione sociale dell’individuo.

Come ci  si pettinava era uno status symbol. La capigliatura ha sempre significato qualcosa di più: in alcuni momenti é  diventata quasi una bandiera, portatrice di idee nuove, proteste,  provocazioni. Ha perfino assunto significato socio-politico, fra teste rasate e trecce “rasta”, per esempio. In altri, era un tratto ben distinto fra uomo e donna, anzi tra maschio e femmina. E ben distinti erano barbieri da parrucchieri!

Le signore non gradivano essere “scoperte” mentre si facevano agghindare la chioma! Oggi, troviamo acconciatori e acconciatrici unisex. Dovrebbe essere un’ altra dimostrazione di uguaglianza tra i sessi?

Un po’  triste… come la  ragazza che  ha accompagnato il ragazzo dalla parrucchiera. Mentre lei, in attesa, leggeva un rivista, lui si sottoponeva a taglio di capelli (rigorosamente rasati ai lati con ciuffo al centrosinistra) e depilazione di sopracciglia. Sulle guance (di lui) è rimasta la barba, forse a salvaguardia di qualcosa…

Nel salone,  signore “mature” si sottoponevano allo stesso trattamento…