Lo scrittore sannita Arturo Bascetta, già Premio Arco di Traiano 2020, conferitogli dalla Proloco Samnium di Benevento, sarà ospite nel Castello di Venosa per la presentazione del libro su Isabella Del Balzo.  Dopo i tanti libri dedicati al Sannio e all’Irpinia, grande successo sta avendo la collana “Le Regine di Napoli”. Infatti, sabato 22 agosto, alle ore 18:30, nella suggestiva cornice del cortile del Castello Pirro del Balzo, sarà presentato il volume sulla duchessa di Venosa, principessa di Altamura e regina di Sicilia a Napoli, scritto da Arturo Bascetta. Dopo i saluti della Sindaca Marianna Iovanni, interverranno: il Prof. Virgilio Iandiorio,  preside emerito di Pietradefusi, scrittore e giornalista che ha già pubblicato diversi volumi sul Sannio e sulle Streghe di Benevento;  il prof. Pellegrino Caruso, docente di materie letterarie, latino e greco, al Convitto “Pietro Colletta” di Avellino. A moderare l’incontro il giornalista Emilio Spiniello.
L’evento, organizzato dal Comune di Venosa in collaborazione con il festival del libro Borgo d’Autore, è stato pensato dall’Amministrazione comunale come un’occasione per ricordare il 550° anniversario dalla fondazione del Castello, ricorrenza per la quale non è stato possibile avere un programma di eventi dedicato, a causa del Covid-19. Il Castello fu voluto dal padre di Isabella, il duca Pirro del Balzo. La sua costruzione avvenne tra il 1460 e il 1470 e rappresentò un momento emblematico del XV secolo, nel quale le scelte attuate incisero profondamente sulla storia della città oraziana, stravolgendone l’impianto urbanistico.
Una vita intensa quella di Isabella, che l’ha vista protagonista, suo malgrado, di vicende personali sfortunate, raccontate nel volume “Isabella da Venosa”. La sua figura, forse poco conosciuta, fu centrale nella storia del Regno di Napoli ed estremamente significativa per il suo tempo.
Figlia del duca d’Andria Pirro del Balzo e di Maria Donata Orsini di Venosa, Isabella nacque come duchessina di Venosa e fu allattata da una nutrice di Minervino. Trasferitasi ad Altamura, mentre il padre assurgeva a generale del regno aragonese, nel 1483 fu promessa in sposa a Francesco d’Aragona, il più giovane dei figli legittimi del re di Napoli Ferdinando I. Matrimonio che però non poté realizzarsi, perché il principe morì, dopo avere guidato in Puglia la repressione contro la ribellione del futuro suocero. Pirro Del Balzo era infatti entrato a far parte della congiura dei baroni contro re Ferdinando e il 4 luglio 1487 fu arrestato e rinchiuso in Castelnuovo a Napoli, dove sarebbe morto. Secondo le previsioni del contratto matrimoniale, Isabella fu data in sposa a un altro figlio del re, Federico d’Aragona, divenendo in seguito, nel 1496, regina di Napoli.