Di santi e riferimenti celesti, in questi ultimi mesi, i tifosi del Benevento Calcio ne hanno  sonoramente interpellati tanti, ma – ahimé – non proprio per convinta devozione… Purtroppo, il debutto nel sogno mai sognato della serie A non è stato proprio celestiale, piuttosto, direi, tendente all’infernale. Ma tant’è, verranno tempi migliori.

Ognissanti, giorno di festa, mi è capitato di fare una passeggiata, con alcuni cari amici partenopei e beneventani (ma tutti tifosi della Strega!), in via San Gregorio Armeno, nel cuore vivo e pulsante di una luminosa e accogliente Napoli. Lì c’è da sempre il paradiso dei presepisti di tutta Italia. Un luogo sospeso tra il magico e l’arte, tra fede e devozione, ove sopravvivono tradizioni secolari grazie alle mani sapienti di artigiani ed esperti terracottai.

Colori, luci, suoni, un universo tutto da scoprire, con migliaia di statuine degli “attori” classici del presepe o raffiguranti ogni immaginabile ben di Dio. Poi, oramai è consuetudine, le raffigurazioni dei personaggi più disparati, del mondo dello spettacolo, della politica, della società. E, ovviamente, anche del mondo dello sport, in particolare del calcio (siamo a Napoli!).

E qui inizia la sorpresa, perché ci sono anche i calciatori del Benevento! Sì, proprio i nostri, con la divisa ufficiale giallorossa. Lucioni, D’Alessandro, Puscas…  Con malcelato orgoglio e fierezza ne abbiamo presa qualcuna, l’abbiamo guardata con attenzione e, chiaramente, non potevamo non acquistarla. Prezzi ragionevoli ma soddisfazione estrema!

Nelle scorse settimane, qualcuno tra i tifosi s’era già affidato ai santi nostrani, con la speranza della loro (assai improbabile visto la futilità della causa) intercessione. Al forestiero San Gregorio Armeno no, non credo che qualcuno si fosse già rivolto. E allora lo facciamo noi, perché davvero non sappiamo a quale altro aggrapparci. Ovviamente si scherza. O forse no.

Siamo andati via da quella strada affollata con ritrovato e inspiegabile entusiasmo. È bastato così poco… Vuoi vedere che la magia di quelle statuine presepiali ha già fatto effetto? Magari si potesse trasmettere anche alla squadra e al resto dei tifosi giallorossi… Crederci, in fondo, non costa nulla, anzi, soltanto tre euro (cadauna) spesi – speriamo – bene.