“Ieri, 24 luglio 2019, sono stata chiamata, ancora una volta, a esprimere la dichiarazione di voto per conto del Movimento 5 Stelle. In questa occasione, l’intervento mi ha particolarmente inorgoglita considerando che si trattava della conversione in legge del decreto per le misure in materia di personale delle fondazioni lirico-sinfoniche, di sostegno al settore del cinema e audiovisivo e del finanziamento delle attività del ministero per i Beni culturali.

Un provvedimento complesso sul quale abbiamo lavorato tantissimo e che, ne sono certa, darà, ben presto, i suoi frutti.

L’obiettivo che ci siamo posti, fin da subito, in Commissione Cultura, è stato quello di fornire risposte serie agli operatori dello spettacolo e invertire la tendenza per cui per salvare le Fondazioni si ricorreva ai licenziamenti dei lavoratori.

Sono anni che la politica si riempie la bocca di formule sterili come ‘con la cultura non si mangia’.

Sterili, perché alle parole non sono mai seguiti i fatti, e a subirne le conseguenze, da sempre, è l’ultimo anello della catena: gli operatori della cultura. Come Movimento 5 Stelle abbiamo assunto l’impegno solenne di stare al loro fianco e il voto di ieri lo dimostra: con questo provvedimento finalmente affrontiamo e risolviamo l’annosa questione del personale precario delle Fondazioni lirico-sinfoniche.

Come? Per la prima volta viene previsto un termine (fino a un massimo di 36 mesi, anche non continuativi, salvo il diverso termine che può essere previsto con le contrattazioni collettive) alla durata dei contratti. Questo termine decorre a partire dal 1 luglio di quest’anno, in modo da scongiurare le mancate proroghe dei contratti e favorire le stabilizzazioni.

Una misura attesa da anni da chi opera nel settore.

Inoltre, prevediamo l’assunzione di personale a tempo indeterminato con concorsi pubblici, ma al tempo stesso tuteliamo le competenze acquisite dal personale ‘precario’ artistico, tecnico e amministrativo, attraverso procedure selettive riservate.

Ma il Decreto-Cultura, approvato ieri in Senato, è anche altro: punto molto importante è l’incremento del finanziamento per il recupero e la conservazione dei beni culturali, archeologici, storici, artistici, archivistici e librari, nonché per interventi di restauro paesaggistico e per attività culturali.

E ancora: misure di semplificazione e sostegno al cinema e lotta dura alla pirateria audiovisiva, compensazione fiscale per coloro che si avvalgono di un credito d’imposta attraverso investimenti in campagne pubblicitarie su giornali, quotidiani, periodici e sulle radio e televisioni locali.

E non ci fermeremo qui. Il Movimento 5 Stelle andrà avanti, finché sarà possibile, per sostenere e rilanciare davvero la cultura e chi ogni giorno spende sé stesso per diffondere l’arte, la musica, il cinema, e ogni forma di crescita culturale di questo meraviglioso e straordinario Paese”.