I servizi pubblicati in data odierna, nei quali si riferisce della nomina del Dott. Giovanni Parbonetti a direttore della U.O.C. di Neurochirugia dell’Ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, permettono di mettere in chiaro alcune questioni.

Senza voler entrare troppo nel merito del problema sollevato, preme però evidenziare che queste polemiche non fanno bene all’utenza, costretta a far ricorso, per problemi di salute, alle strutture sanitarie pubbliche, creando un clima di incertezza ed insicurezza nella nostra comunità.

Oltretutto i fatti citati negli articoli sono palesemente frutto di una banale disinformazione, o ancora peggio, come si dice oggi, di una “fake news”.Infatti allo stato attuale, non esiste nessuna migrazione di neurochirurghi in cerca di salvezza verso altre strutture.

Nei pezzi giornalistici, infatti, si legge che il Dr. Parbonetti (al quale vanno i nostri più sinceri auguri per la nomina a primario presso Vallo della Lucania) ci avrebbe appena lasciato. In realtà si è trasferito nel lontano 2014 per ragioni professionali, quando l’attuale Direzione dell’Ospedale non si era neanche lontanamente insediata (cosa che avverrà nel 2016).

Gli altri due medici Dr. Corrivetti e Dr. Granaroli, citati nei medesimi servizi, sono in realtà stati appena assunti a tempo indeterminato e, quindi, hanno dovuto “dimettersi” dal loro incarico a tempo determinato per poter accedere all’incarico di ruolo. Bisogna anche ricordare per diritto di cronaca, che i due giovani professionisti per far parte dello staff della neurochirurgia beneventana hanno rinunciato ad altre possibilità in Ospedali più grandi. Cogliamo l’opportunità anche per dare il benvenuto ad un terzo giovane neurochirurgo che ha scelto di venire a lavorare con noi(lasciando per ironia della sorte proprio Vallo della Lucania) e da inizio aprile farà parte dell’organico del “San Pio”.

In conclusione, un dibattito serio si dovrebbe incentrare sul miglioramento delle prestazioni sanitarie lasciando al di fuori sterili polemiche basate su disinformazione. Ma per fortuna, aldilà delle fake news, la neurochirurgia e l’intero Dipartimento di Neuroscienze, è vivo e vegeto e continua a lavorare con impegno e dedizione cercando di risolvere al meglio i problemi dei nostri pazienti.