Prendendo spunto da una puntata radiofonica del format “CRAZY 2.0“, in onda su Crazy Radio, in cui si è parlato abbondantemente delle cosidette “Fake News“, ho deciso di affrontare questo argomento anche attraverso le pagine di Beneventoforum.it.

Bisogna fare in primis una distinzione fra la volontaria creazione e diffusione di informazioni del tutto false e la condivisione involontaria di informazioni false. Ma la domanda che ci poniamo un po’ tutti è: “Perché vengono create e diffuse?” Per interessi economici di molti dei soggetti coinvolti.

Alcuni portali web guadagnano con la pubblicità; gli introiti pubblicitari crescono con l’aumentare dei “clic” e le piattaforme che ospitano questi siti o i contenuti di quest’ultimi, sono spesso le stesse che ingrassano i loro “conti” facendo da concessionaria pubblicitaria… e il pranzo è servito!

Se si pensa che con le bufale pro-Trump, un diciottenne macedone ha racimolato 60 mila dollari in sei mesi, può essere chiara la volontà di molti di creare questi “escamotage” pur di arraffare danaro. Ma, se da una parte gli “esecutori” vogliono guadagnarci, dall’altra parte i “mandanti” puntano a orientare le opinioni e a destabilizzare chi è davanti ad un computer o magari al suo smartphone. E allora: per frenare questa realtà noi utenti cosa possiamo fare? Sicuramente dobbiamo imparare a navigare la rete consapevolmente, verificando le fonti e le firme degli articoli e assumendoci la responsabilità quando poi decidiamo di condividere. Sarebbe già questo un primo passo importante.