Il terzo appuntamento è previsto per domenica 1 settembre a San Marco ai Monti (via Belvedere, 10 – https://goo.gl/maps/wEczMF4ND2NAXzXT7) con CELESTE di FABIO PISANO, Premio Hystrio Scritture di Scena 2019, con FRANCESCA BORRIERO, ROBERTO INGENITO, CLAUDIO BOSCHI, prodotto da Liberaimago.
La storia di Celeste di Porto, nell’infinito panorama delle storie legate al periodo nazista, credo rappresenti un “unicum”, una sfaccettatura totalmente differente dai canonici punti di vista da cui si racconta questo triste avvenimento storico. Celeste è una figura rara, una ebrea, una ebrea che nella sua psiche evidentemente subì lo scatto del classico “istinto di sopravvivenza” che la spinse a commettere atti orribili contro la sua gente. Spietata, sì, e questo spettacolo non ha alcuna pretesa di assolverla, ma di narrare. Di raccontare ciò che lei fece, sforzandosi di immaginare anche il perché, o inventarlo. Perché alcune storie non lasciano traccia, se non una scritta nel muro di una cella carceraria. Una scritta incisa con un chiodo. E con tutta la rabbia di chi non sa. L’inconsapevolezza di chi è allo scuro di tutto. Ebbene, facendo luce in modo coerente, seguendo quindi la voce di un personaggio scomodo ma reale, ci si pone l’obiettivo di un racconto. Di una narrazione che va, esile, ad infilarsi nell’enorme, smisurato, archivio di un periodo storico che verrà ricordato come un periodo malato.
La direzione artistica della seconda edizione del Festival è a cura di .furiaLAB.
Per info e prenotazioni +39 349 836 3589.