L’arte e la ricerca artistica/stilistica non si fermano nemmeno durante un periodo come questo dove la nostra mobilità è estremamente limitata; probabilmente è proprio l’arte ed i designer a dare speranza di uscire presto e  bene dalla pandemia. Questi motivi sono stati alla base per cui nell’ambito del programma “Behind the Scenes” ossia dietro le quinte, il presidente del Premio internazionale Iside, dott. Maurizio Caso Panza, ha conferito il premio all’artista e designer Lucio Aquilina con la seguente motivazione: “Artista e Designer creativo di grande competenza ha ideato e progettato una maschera di protezione individuale “Saveme” che utilizza il quantitativo di plastica di una bottiglia di acqua minerale. La maschera garantisce alti livelli di protezione e la tutela dell’ambiente dato che è sanificabile e cambiando i filtri è sempre riutilizzabile. Lavoro che dimostra valori lodevoli perché utilizza il design quale strumento a protezione della salute e dell’ambiente.

Il designer Luca Aquilina, rappresenta con la sua espressione artistica il legame tra ciò che è bello e ciò che difatti è funzionale ed indispensabile almeno in questo momento. Tali dinamiche dimostrano anche la capacità di reinventare gli oggetti tenendo anche in considerazione l’ambiente in quanto a breve saremo inondati di mascherine usa e getta per cui è ancora più lodevole il ritrovato.

Per questo, l’idea di produrre una mascherina sanificabile e riutilizzabile che per la cui produzione occorre tanta plastica quanta se ne usa per una bottiglia di acqua minerale, raffigura esattamente il corretto atteggiamento che occorre perseguire nel design industriale.

La plastica non è buona o cattiva ma è l’uso indiscriminato, spesso inconsapevole, quasi sempre nella direzione dell’usa e getta che rappresenta il modo errato di porla al servizio della comunità.

La maschera “Saveme” di Lucio Aquilina tenta di percorre questa direzione: usare la produzione industriale della plastica per ridurne progressivamente l’uso e la quantità in circolazione, esaltandone allo stesso tempo le caratteristiche peculiari: poliedricità, economicità, flessibilità che la rendono utile strumento al servizio dei bisogni più importanti della vita civile.

Il premio “Behind the Scenes”  giunge a dimostrazione dell’interesse che si deve all’arte, al design, alla ricerca che gli artisti compiono e alle loro opere che meritano riconoscimenti e attestazioni. Infatti capita spesso che gli artisti vengano premiati in un parcheggio, al supermercato, in un bar, ed in  qualsiasi altro luogo che rende vero e reale la presenza nel mondo fuori dagli schemi della “scena” che altro non sono solo che l’apparire e non l’essere. Ciò evidentemente anche a porre l’interesse verso l’arte troppo spesso poco presente sui giornali e sui media in genere.