L’autocelebrazione del Direttore Generale Picker a mezzo stampa è una “excusatio non petita” perché non risulta né ai cittadini, né agli operatori sanitari, né alle Organizzazioni Sindacali che il lavoro di questi anni possa definirsi soddisfacente; anzi le dichiarazioni sono offensive alla intelligenza dei sanniti.

Relazioni sindacali azzerate, verbali infedeli, condanna per attività antisindacale su denuncia CIMO, richieste ai medici del 118 di comportamenti non conformi al rispetto del codice deontologico (collegare gli incentivi alla riduzione dei ricoveri), chiusura del presidio PSAUT di Limatola successivamente sventato dalle Associazioni e dai Sindaci, Atto Aziendale bocciato dalla regione per ben 4 volte, acquisizione di tecnologie radiologiche non funzionanti per mancanza di personale tecnico come nel caso della TAC di Cerreto, interrogazioni parlamentari; insomma di tutto di più con l’arroganza di chi lascia una struttura convinto di aver ben operato nell’interesse del proprio datore di lavoro.

Ma le recenti contestazioni sull’Atto Aziendale, tese ad evidenziare l’ipertrofizzazione delle strutture direzionali rispetto alla drastica riduzione di quelle assistenziali, testimoniano come tale atto rappresenti il vero “testamento” del dott. Picker al proprio successore, quello di abbassare ulteriormente i livelli di assistenza della Provincia attraverso una ridotta offerta sanitaria in sintonia con quanto già avvenuto negli ultimi tre anni a danno dell’altra azienda sanitaria di Benevento il San Pio.

Oggi per l’azienda ospedaliera è in atto un vero cambio di indirizzo gestionale teso al rilancio della struttura, quindi l’augurio che CIMO rivolge al nuovo Direttore Generale dott. Gennaro Volpe e di non perseguire la stessa politica del suo predecessore di cui non sentiremo certamente la sua mancanza.