Ulteriore e cruciale passo in avanti per l’iter di finanziamento del depuratore cittadino. La Regione Campania, attraverso la struttura tecnica di missione “Programmazione e Gestione delle risorse Idriche”, ha infatti richiesto al Comune di Benevento la presentazione della documentazione atta a consentire l’emissione del decreto di ‘ammissione programmatica’. Si tratta di una formalità utile a completare il processo di finanziamento dell’infrastruttura. “Si comunica – si legge in tal senso nella nota firmata dall’ingegner Angelo Pepe, coordinatore della struttura tecnica di missione – che con la Deliberazione di Giunta in oggetto la Regione Campania ha individuato gli interventi da finanziare sull’obiettivo di servizio “Tutelare e migliorare la qualità dell’ambiente, in relazione al servizio idrico integrato” tra i quali è presente il progetto denominato ‘Comune di Benevento – Impianto di depurazione acque reflue città di Benevento’ per l’importo di euro 9.831.533,22, a valere sulle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione”. “Siamo prossimi ad una svolta storica – spiega il sindaco Fausto Pepe – poiché parliamo di un’opera che la città di Benevento attende da sempre.

Finalmente, con la realizzazione del depuratore porremo fine a una carenza storica che negli anni ha influito negativamente sulla qualità della vita della nostra comunità. Benevento, ricordiamolo, è infatti l’unico capoluogo di provincia della Campania ancora sprovvisto di un impianto di depurazione. E se oggi non sappiamo quale sindaco avrà l’onore di tagliare il nastro dell’opera, possiamo comunque affermare senza tema di smentite che è a questa amministrazione di centrosinistra che va ascritto il merito di aver sanato una lacuna grave”. “La ormai prossima emissione del decreto di finanziamento del depuratore – conclude il sindaco – rappresenterà uno dei fiori all’occhiello della mia esperienza di governo. L’ennesima testimonianza che quando si mettono in campo capacità di programmazione e qualità dell’azione amministrativa i risultati si ottengono. Nonostante le lungaggini burocratiche che hanno contraddistinto l’operato della Regione Campania”.