Giano…

(Serenella Rullo) – Le foglie del pioppo sono molto belle, con il verde sempre visibile e l’argento che le illumina quando il vento le scompiglia rovesciandone la “faccia“. Riflettendo, molte cose hanno due o più  facce: un foglio, una porta, un vetro…

La Vita ha più facce . Se ne sceglie una, pensando di avere scelto quella giusta e si va avanti. Quindi, il lavoro, il rapporto con gli altri, il tempo libero (perché no), l’educazione dei figli, la partecipazione alla politica… Tutto si inquadra nella “faccia” scelta certamente in buona fede.

Al momento di fare un bilancio, però,  si possono avere delle sorprese. Si scopre che, sicuri di essersi adeguati a principi sani, di avere impegnati sé  stessi, di avere dato il meglio col massimo impegno, si è sbagliato.
Il percorso è andato avanti lungo un’altra faccia e una vita vissuta con la massima dedizione si rivela sprecata. Capita a tanti, a troppi e in tutti i campi. Amara constatazione anche perché  il Tempo non concede di ricominciare: quello che è fatto è fatto. Del buono c’è,  ma quello non viene ricordato. Si dice al Sud “Fa’ bene e scuordate , fa’ male e piensece”…
Perché  il vento non scompiglia la Vita rivelandone il lato più  bello, con il suo luccicante argento?