Nella mattinata di mercoledì, presso Palazzo Paolo V, si è tenuta la presentazione delle attività programmate dalla Compagnia del Balletto del Sannio all’interno della XL edizione di “Città Spettacolo”.

L’edizione del corrente anno di “Città Spettacolo”, con la direzione di Renato Giordano, ha come tema conduttore “Il senso dell’essenza” e, in linea con il concetto della manifestazione, il Balletto del Sannio, presente sul territorio da più di tre decenni ma che da qualche anno porta in scena unicamente Spettacoli di propria ideazione, il 30 agosto presenterà il programma Dance For Freedom; lo spettacolo, con la regia di Seriana Lepore,  andrà in scena il prossimo 30 Agosto al Teatro Romano alle  ore 21.

Parallelamente all’esibizione degli allievi della Compagnia di balletto del Sannio interverranno l’artista Francesco Testi e il danzatore Bryan Ramirez che, forti delle loro abilità di attore il primo e di ballerino il secondo, porteranno il loro contributo artistico al contesto di un tema caldo e fondamentale quale quello della Libertà.

Quest’ultimo sarà dunque Il tema principe del programma di danza della Compagnia di balletto sannita, la celebrazione di un diritto spesso calpestato e dimenticato, ma senza il quale non può esistere la vita. La libertà è la condizione della crescita umana come esseri viventi e consapevoli, è l’affermazione della dignità di un individuo, una certezza che nasce fin dal momento in cui veniamo al mondo e respiriamo per la prima volta, anche il primo respiro è infatti un atto di libertà, un potere ed una forma di autogestione che non può essere negata a nessuno, un primo atto di scelta a cui ne devono seguire molti altri perché un essere umano possa definirsi tale.

Essere liberi di scegliere può significare anche sbagliare, ma senza errori non è possibile maturare e raggiungere la consapevolezza della propria identità, la scoperta libera della propria imperfezione porta a riconoscere i propri limiti, ad accettarli e poi trasformarli in comportamenti positivi, ma se non fossimo liberi, anche di sbagliare, saremmo ridotti ad automi senz’anima e senza dignità.

Per sbagliare però è necessario poter essere liberi di scegliere, senza barriere o pregiudizi, senza sopraffazione o prepotenza da parte di nessuno, accettando il pensiero altrui anche quando non lo condividiamo, riconoscendo a tutti, immigrati, donne, bambini, giovani e anziani, il diritto di esercitare le loro libertà e vivere il proprio tempo ed il loro universo senza confini, limiti o convenzioni, proclamando a voce alta il diritto ad ogni diversità e condannando ogni sopraffazione, prevaricazione o sopruso su ciò che è difforme a modelli artatamente precostituiti, deplorando ogni atto che limita la libertà di ciascuno, fino alla condanna di atti infondati come l’omofobia.

La danza rappresenta, tra le varie forme della nostra esistenza e nel panorama dell’affermazione della libertà, la migliore manifestazione di rigenerazione e riscatto, una sorta di catarsi del nostro spirito verso il pieno dominio di emozioni, bisogni, sogni, speranze. La danza infatti è capace di coniugare corpo e anima in un soffio di leggerezza, un attimo di infinito che ha in sé l’abilità di esprimere se stessi fuori dalla “pesantezza” delle cose e delle circostanze, un gesto che, accompagnato dalla musica, sembra innalzare l’animo nello spazio di un vivere che riesce a comunicare la propria forza interiore.

La danza infatti regala la libertà più grande che possa esistere: mostrare la persona che si è senza inibizioni, fragilità e paure.

Fil rouge dell’opera sarà l’acqua, elemento di movimento e purificazione, emblema dello scorrere della vita e della sua modificazione ed evoluzione, quasi espressione di fuga dalle catene della servitù e della costrizione, emblema di un percorso difficile ma necessario che l’arte della danza celebra e rappresenta attraverso gesti della Libertà in punta di piedi.

La Produzione Dance for Freedom promette dunque di esaltare, attraverso le movenze dell’arte della danza classica e grazie agli splendidi allievi della Compagnia del Balletto del Sannio, il concetto della Libertà e della necessità della sua forte affermazione, non solo nel nostro tempo, ma in ogni attimo della nostra esistenza perché dove c’è libertà c’è vita.