Ciceroni per un giorno, gli studenti del Liceo Classico “Virgilio” di San Giorgio del Sannio, nella giornata di sabato, hanno svolto la funzione di “guide” all’Arco di Traiano, attività realizzata con l’Università Telematica “Giustino Fortunato” di Benevento e rientrante nel progetto di alternanza scuola lavoro intorno al tema :” “L’Optimus princeps: diritto, religione e amministrazione all’ombra dell’Arco di Traiano”.

All’inizio intimoriti dall’importanza dell’impegno, poi via via più sicuri e consapevoli del loro ruolo, i giovani hanno dimostrato entusiasmo e sicurezza nel racconto della vita di Traiano e nella descrizione delle diverse formelle che compongono il monumento.

Numerosi i turisti che, novelle guide turistiche,  hanno dovuto guidare nell’illustrazione del prezioso e splendido reperto romano, oltre che un gruppo di visitatori membri del gruppo della “Via Francigena” che hanno ascoltato, attenti e incuriositi, le delucidazioni offerte dai giovani, ponendo quesiti di carattere storico-architettonico a cui gli studenti hanno risposto con grande competenza e precisione, sia in lingua italiana che inglese. Numerosi i visitatori, fra cui ragazzi di un  gruppo scout, e curiosi, anche locali, estimatori del sito.

A ciascuno di loro i giovani hanno illustrato anche la struttura del “progetto”, gli animatori, le motivazioni ed i partecipanti, dalla promozione dello stesso da parte dell’Università telematica Giustino Fortunato”, al programma di celebrazioni per il 1900° anniversario della conclusione dei lavori di edificazione dell’Arco di Traiano di Benevento e della morte di Traiano.

Hanno inoltre citato la partecipazione dei 230 studenti appartenenti a 5 istituti di istruzione superiore della provincia di Benevento coinvolti nel “Progetto”: IIS G. Alberti, IMS G. Guacci, IPSAR Le Streghe, IIS Telesi@, IIS Virgilio e nello specificare la loro appartenenza al Liceo Classico “Virgilio” con sede in San Giorgio del Sannio, hanno ribadito la loro  partecipazione anche nell’ambito delle attività di alternanza scuola/lavoro, oltre che al grande interesse che in loro ha suscitato lo studio delle gesta e della persona del grande generale romano.

I giovani hanno raccontato la vita di Traiano, la sua origine iberica, l’essere succeduto a Nerva nel 98 d.C. al trono imperiale ed essere diventato protagonista assoluto della storia romana.  L’Arco di Traiano, hanno raccontato, è stato edificato tra il 114 e il 117 d.C. dopo la vittoria di Traiano sulla  Dacia e in occasione dell’inaugurazione della via Appia, una delle strade più importanti dell’impero che collegava Roma a Brindisi passando per la città di Benevento. Per la sua grandezza ed importanza venne nei secoli chiamato “Porta Aurea”.

Traiano viene ricordato come “Optimus” e l’Arco, testimonianza del suo tempo e della sua opera, hanno illustrato i ragazzi, è realizzazione unica al mondo con le sue sculture tra le meglio conservate di tutte testimonianze romane giunte fino ai nostri giorni. L’Arco, hanno continuato, è costituito da due facciate, una verso la città di Benevento e i cittadini ed una verso la campagna, ovvero le province.

La prima è ricca di figure scultoree e racconta, nel primo pannello in alto a sinistra, di come Giove abbia donato a Traiano il fulmine del comando, mentre nel secondo in alto a destra è possibile vedere l’ingresso di Traiano  nel campo Marzio mentre riceve, dai 2 consoli, il decreto di concessione del trionfo.

Con competenza ed entusiasmo ormai consolidato, i ragazzi del Liceo Classico “Virgilio” hanno illustrato gli altri pannelli del lato verso la città, da quello in cui Traiano entra vittorioso a Roma, all’inizio dell’estate del 99, al piccolo fregio centrale del lato verso la città che rappresenta Roma, alle due figure sdraiate in cui sono raffigurate personificazioni della Vittoria e della Fedeltà militare.

Con garbo e consolidata sicurezza, i giovani hanno poi guidato i visitatori all’esplorazione del lato dell’Arco verso la campagna e le province. In uno dei pannelli sono visibili le divinità della Dacia che accolgono Traiano e quello in cui è ben identificabile il personaggio di Traiano che riceve l’omaggio di una provincia inginocchiata: la Dacia, attuale Romania.

Curiosi ed attenti i visitatori hanno ascoltato in silenzio le spiegazioni loro offerte e, in qualche caso, chiedendo delucidazioni agli studenti che, con competenza, hanno offerto loro riferimenti storici e approfondimenti.

Dopo aver indicato gli ultimi pannelli del lato dell’Arco verso le province, con il racconto della raffigurazione di Traiano che incontra Ercole e le personificazioni del Danubio e della Mesopotamia, l’attenzione è guidata alla ricca decorazione scultorea presente all’interno del fornice, luogo in cui l’Arco riporta le celebrazione dell’  “Institutio Alimentaria” voluta da Traiano per aiutare i fanciulli poveri e favorire l’agricoltura: alla presenza di 4 matrone con corone turrite, che personificano Beneventum, Caudium ed altre 2 città scomparse.

Tratto tutti come vorrei che l’Imperatore trattasse me, se fossi un privato cittadino”, queste le parole dell’imperatore ad un suo servo che lamentava il fatto che Traiano si fidasse incautamente di tutti.  In queste parole troviamo la grandezza di un personaggio che ha celebrato se stesso, ma anche la città di Benevento, attraverso il monumento dell’Arco di Traiano, opera trionfale a cui gli studenti del “Virigilio” hanno ridato lustro e memoria attraverso l’esperienza di “guide” preparate e competenti, il tutto in un’esperienza che certamente si porrà come pietra significativa del loro percorso di istruzione e formazione culturale e civile.