Massimo Di Modica

(Massimo Di Modica*) – Barcelona, Catalunya – Secondo giorno di manifestazioni, tumulti ed incidenti a Barcellona ed in tutta la Catalogna: le mobilitazioni cittadine dei fautori dell’indipendenza contro i rappresentanti dello stato centrale, sono ormai diffuse nelle 4 principali citta della Catalogna (Barcellona, Tarragona, Girona e Lerida) e nei principali centri dell’interno e della costa.

Ieri pomeriggio era stata convocata una manifestazione davanti alla sede della Delegazione del Governo delle 4 capitali di provincia catalane e, dopo la protesta pacifica e civile (che costituisce ed e stata la prerogativa delle proteste indipendentiste), la situazione ha cominciato a degenerare; il centro della città è diventato teatro di guerriglia urbana, con blocchi stradali, lancio di oggetti verso le forze dell’ordine, cariche della polizia e cassonetti dell’immondizia bruciati per creare quel caos in cui, chi vuole questi disordini, sa muoversi con molta disinvoltura.

Si parla di infiltrati tra le fila dei catalanisti per provocare gli incidenti – è risaputo che in queste dimostrazioni di forza basta una scintilla per provocare una escalation di violenza che è poi difficile arrestare – io stesso ho visto un paio di video di gente incappucciata che lanciava oggetti verso le forze dell’ordine e poi rientrare tra le fila delle stesse.

Resta il fatto che l’evolversi della situazione è molto preoccupante.

La politica – che dovrebbe risolvere questo problema – sembra invece, attraverso i suoi leader, fomentare un odio con cui pero la societa catalana non vuole confondersi, quell’odio che i politici senza scrupoli usano con l’unico fine di aumetare i loro proseliti.

Nella giornata di oggi sono state indette, come forma di protesta, delle marce per la libertà che, comunque, bloccheranno importanti arterie stradali e bloccheranno di fatto l’economia con l’obiettivo di colpire lo stato centrale.

*Massimo Di Modica è un architetto sannita che da anni risiede e lavora a Barcellona, in Spagna.