Scuola italiana: tagli sul numero degli  insegnanti di sostegno. Conseguenze: molti bimbi in difficoltà non saranno aiutati perché  l’intera classe perderà una presenza indispensabile. I docenti avranno un impegno ancora più gravoso; le famiglie saranno abbandonate a se’ stesse e per loro aumenteranno difficoltà  di ogni genere…

Bella mossa, e trasgressione della legge che garantisce, appunto, il sostegno agli alunni con problematiche risolvibili solo con interventi specifici. Altro grande esempio di civiltà che colpisce, ancora una volta, quello che è il nucleo della società umana dal quale scaturiscono Cultura e, quindi, progresso.

In un Paese che tenga al benessere, alla salute, allo sviluppo globale della società, la Scuola dovrebbe essere al primo posto nei programmi di qualsiasi governo e non una specie di salvadanaio al quale attingere ogni volta che servono soldi, per dirla brutalmente.

E i bambini, soprattutto quelli in difficoltà,  dovrebbero vivere serenamente, ricevendo tutti gli aiuti possibili (ai quali hanno diritto!) da uno Stato democratico che così  voglia essere considerato, che guardi al loro futuro che si prospetta già difficile anche per le famiglie, angosciate dal presente e da quello che succederà  nel domani.

Non si vive, attualmente,  in un mondo giusto e pulito (moralmente) specialmente per i piccoli, se prestiamo attenzione ai terribili, continui avvenimenti che coinvolgono proprio loro.

La Scuola è un’arma potente, ma a doppio taglio: da essa, da come funziona, da come viene considerata e aiutata, dipende in buona parte il futuro di un Paese. Cosa si sta facendo per la Scuola italiana?