Queste iniziative, promosse dal mio ufficio, grazie ai contributi dell’assessorato regionale alle politiche sociali, per questi adolescenti fungono da zattera”. Con queste parole il Garante dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha presentato stamattina in Consiglio regionale il progetto di ceramica realizzato presso il carcere minorile di Airola.  “Queste iniziative – ha sottolineato Ciambriello – sono una educazione alla speranza, una forza che impegna il presente dei ragazzi e li motiva a trasformare la loro vita. Questo è solo l’inizio – annuncia il Garante –  a breve partiranno dei corsi di formazione, con qualifica professionale, promossi dalla Regione. Nelle prossime settimane inizierà anche un corso di musica, sempre nel carcere minorile di Airola, attraverso il sostegno di un gruppo di volontari, per far sì che questi giovani scoprano ciò che non hanno mai vissuto: la cultura, la bellezza, l’affetto, le relazioni.”

Il progetto è stato promosso dal Garante Campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, e realizzato dall’Associazione alla promozione sociale “Tarita”.

Con una forte emozione, la Presidente dell’Associazione “Tarita”,Carmela Grimaldi,  ha raccontato l’incontro con i ragazzi e ha affermato:“Questa esperienza mi ha segnato tanto, volevamo trovare la chiave giusta per aiutare questi ragazzi reclusi e scoraggiati. Alla fine di questo percorso, durato tre mesi, posso dire che non smetteremo mai di ringraziare ognuno di loro, per avermi, anzi averci, lasciato tanto. Ci hanno completato.”

Presenti, eccezionalmente, alcuni giovani ristretti in permesso che hanno partecipato al progetto, e che hanno omaggiato i partecipanti con i manufatti di ceramica da loro realizzati.

Tanti i partecipanti a questo evento, tra i quali il Consigliere Regionale Carlo Iannace, delegato della Presidente del Consiglio Regionale, Rosa D’Amelio che a fine conferenza ha dichiarato:“Ci impegneremo a fare sempre meglio, ringrazio la presidente D’Amelio per avermi concesso questa possibilità, per me è veramente un orgoglio. Sono folgorato da tutto questo. Siete veramente speciali.” Ai ringraziamenti si è associata anche la Dirigente del centro Giustizia Minorile e Comunità della Campania Maria Gemmabella, che ha elogiato il Garante “per aver permesso tutto questo e per la costanza e la dedizione con cui svolge il suo lavoro”. Non è mancato poi un cenno di gratitudine per la polizia penitenziaria.

Toccanti sono state le parole della Direttrice dell’Istituto Minorile di Airola Marianna Adanti, che ha sottolineato: “Non siete abbandonati e mai lo sarete, non pensate neppure una cosa del genere. Noi abbiamo un compito difficile ma lo facciamo con forza e motivazione. Questa iniziativa è bellissima, perché nel volontariato c’è tanta empatia e sensibilità. Io e i tanti collaboratori, ci impegniamo e impegneremo a fare sempre meglio affinché voi diventiate degli uomini liberi e giusti.”