Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Emozioni. La Strega “sbanca” anche Venezia e corre sempre di più da sola in vetta al torneo cadetto, consolidando un primato che oramai non stupisce più nessuno.

Lo fa regalando forti emozioni per qualcosa che si sta realizzando in maniera oramai chiara e con il piglio di una vera leader, ordinata, organizzata e cinica al punto giusto. Il vero mattatore è stato lui, Superpippo, il più emozionato di tutti, riconoscente come sa fare un vero uomo di calcio nei confronti di chi lo ha avviato come allenatore in una fantastica avventura in Laguna qualche anno fa. È stato certamente combattuto il trainer piacentino, ma è conscio che ora il suo cuore è solo per il Benevento e con la sua truppa si è regalato un’altra giornata memorabile.
La trasferta di Venezia non era assolutamente facile per via di una serie di fattori quali la posizione di classifica degli arancioneroverdi, il voler fare punti a tutti i costi, le dimensioni del campo di gioco. I giallorossi dalla loro hannop fatto sconti e, con la stessa determinazione di questa prima parte del torneo, hanno atteso, studiato e poi colpito gli avversari, portando a casa  3 punti che assicurano un vantaggio storico considerevole sulle inseguitrici.
Per l’occasione, il pragmatico Inzaghi ha riproposto l’ultimo schieramento tattico utilizzato, quel 4-3-2-1 che gli garantisce difesa ferrea e ripartenze micidiali, senza troppo badare ai fronzoli.
Il recupero di Caldirola ha consentito  di ricomporre la linea a 4 con Antei al centro e i due stantuffi Maggio e Letizia sugli esterni. In mezzo al campo, in zona nevralgica, i tre “cannibali” Schiattarella, Hetermaj e Viola a supportare Kragl e Sau, mentre il terminale offensivo è stato come sempre Massimo Coda. Al Benevento sono bastati 10 minuti di studio per prendere le misure all’avversario e, come da copione, la squadra ha cominciato a pungere fino a trovare la rete del vantaggio che ha poi saggiamente amministrato per buona parte della gara.
Atteggiamento giusto che ha evidenziato come, oltre al confermato ottimo lavoro difensivo e della linea mediana, c’è stata la crescita del trio di attacco. Questo è il reparto che deve crescere ancora, in prospettiva, e che sicuramente sarà letale per il prosieguo del torneo.
Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Venezia – Benevento Calcio:
MONTIPÒ (voto 7): diventa ordinaria amministrazione tutto ciò che in questo momento gli capita. Cresce il giovanotto, consapevole che per lui cominciano 5 mesi di importanza assoluta. Il perché? Lo scopriremo più avanti…
MAGGIO (voto 7,5): ci emoziona per impegno e serietà. Se eravamo un po’ arrabbiati con lui, è perché sapevamo che era questo il giocatore che avevamo ammirato nel suo recente passato, non quello di certe prestazioni…
CALDIROLA (voto 8): ci sono personaggi che, purtroppo, condizionano la carriera di tanti calciatori… Ora lui la serie A se la riprenderà con la forza, il piglio e la maturità di un vero professionista. Chapeaux…
ANTEI (voto 7,5): ecco un altro che aveva bisogno solo di fiducia e di credere nei propri mezzi, smettendola di pensare che era stato una promessa… Il lavoro svolto da Inzaghi e dal suo staff (complimenti ai collaboratori) si evidenzia ancora una volta con una sua prova maiuscola. Deve continuare così…
LETIZIA (voto 7,5): sorrido al pensiero di non riuscire più a trovare un modo per descrivere le sue ottime prestazioni. Bravo.
SCHIATTARELLA (voto 7): accende il motorino e macina per tutta la gara chilometri, dando peso e qualità. Migliora la sua condizione e… ci divertiremo!
HETEMAJ (voto 6): la foga sempre troppa (ma come si fa a domarla se uno come lui vive di grande temperamento?) lo porta a dover per forza lasciare il campo perché ammonito. Nel tempo in cui ha giocato, ha triturato tutto quello che gli è passato davanti.
VIOLA (voto 7,5): disegna, lotta, si diverte…, come quando un calciatore trova la giusta tranquillità, la fiducia, le energie e soprattutto quando si sente amato. I momenti bui di circa due anni fa sono oramai il passato… ora si gode il frutto del suo attaccamento e della sua elevata professionalità.
KRAGL (voto 6): soffre perché è in evidente ritardo. Le sue qualità non si discutono. Anche per lui sicuramente lo staff effettuerà un lavoro mirato affinché il ragazzone possa deliziarci con le sue qualità balistiche. Nel frattempo ci godiamo il suo prezioso apporto.
SAU (voto 7): soffre e lavora per la sua squadra. È evidente che non è soddisfatto ma ha l’esperienza giusta per ritrovare il sorriso (come gli suggerisce il tecnico) e soprattutto la condizione. Arriveranno i suoi goal, che sono il suo marchio di fabbrica e saranno importanti quando le gare diverranno sempre più difficili…
CODA (voto 7): il goal è sempre la migliore medicina per un attaccante come lui. La rete in Laguna può essere l’inizio di un cammino importante che lo porterà di nuovo ad essere colui che ben conosciamo… Dalla sua ha un tecnico che lo stima e lo incentiva. La piazza lo aspetta a braccia aperte.
IMPROTA (voto 7): la lezione l’ha imparata e, gara dopo gara, migliora le sue performances. Entra, strappa, corre, conclude e lascia un segno importante. Finalmente decisivo e in maniera costante. Bravo al titolare numero dodici…
TELLO (voto 6,5): si fa trovare pronto perché è conscio che lo spazio lo troverà sempre. Quantità al servizio della squadra. Bravo al titolare numero tredici…
INSIGNE (s.v.) ha dalla sua la fiducia dell’allenatore che evidentemente crede in lui e, se Roberto si convince che quando avrà lo spazio a disposizione dovrà sempre mettere al servizio della squadra le sue qualità (come ha fatto alcune volte lo scorso anno agli inizi…) allora sarà importante la sua opera. Se ha altre esigenze le valuti e potrà trovare lo spazio sicuramente in altre piazze. Noi ci auguriamo che, tra le due soluzioni, in maniera intelligente, scelga la prima…
All. INZAGHI (voto 8): davvero bello vedere e sentire uno come lui, che ha vinto tanto, emozionarsi nel tornare in un luogo che gli ha consentito di cominciare la carriera di allenatore in maniera seria. Bello vederlo, ancora, sempre in prima linea come se dovesse ancora scendere lui in campo per segnare… Il suo calcio pragmatico forse farà storcere il naso agli amanti dello stile e ai frequentatori di salotti televisivi, ma a me ricorda qualche suo vecchio e vincente allenatore che, in Italia e nel mondo ha vinto tanto. Di Pippo Inzaghi, poi, ammiriamo la maniacalità  e la passione che mette nel suo lavoro.
Sta iniziando una fase del torneo molto difficile, con condizioni climatiche non proprio ideali, gare ravvicinate e distrazioni varie provenienti soprattutto dalle voci di calciomercato. In banco di prova duro, che metterà di certo alla prova la Strega.
Adesso testa al Trapani, nella prossima gara di venerdì e attenzione alla situazione disperata dei siciliani: sarà un’altra gara assolutamente difficile e delicata.
Forza Strega 90!