Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Premiati… Terzo turno di Coppa Italia e per il Benevento l’opportunità che diventa storia. La vittoria a Udine certifica il passaggio al 4 turno della manifestazione, un traguardo mai raggiunto. Di fronte, una “nuova” Udinese già messa alle corde lo scorso anno dai sanniti in una rocambolesca gara al Ciro Vigorito durante il rush finale del primo torneo della Strega in serie A.

Mister Bucchi non lascia nulla al caso. Era consapevole che quello della Dacia Arena rappresentava il primo vero test della stagione. E se qualcuno lo chiama calcio di agosto, beh, aggiungo che in questi momenti si gettano le vere basi per una stagione importante e si traggono delle indicazioni molto importanti. Pertanto anche se il mio personale giudizio rispetto alla gara con l’Imolese era stato abbastanza “severo”, oggi riesco ad avere un quadro un più preciso che mi lascia meglio capire le reali potenzialità di questo gruppo.

Il trainer giallorosso ha riconfermato lo stesso undici della precedente gara ed ha effettuato le stesse sostituzioni in una simbolica staffetta che lascia intuire quella che sarà l’intelaiatura base di questo nuovo Benevento. Rispetto alla scorsa settimana la squadra ha mostrato una crescita di condizione, migliori equilibri e ha saputo tramutare in gioco le idee tattiche del tecnico.

Indubbiamente c’è ancora tanto da fare e l’organico deve essere ancora puntellato, ma in linea di massima la strada è tracciata e non resta da ora di lavorare sinergicamente. A Udine è stata una gara vera, che ha dimostrato come il livello del calcio italiano si sia uniformato tra le squadre di seconda fascia della serie A e le migliori di quello di serie B. Nell’ottica di questa considerazione ribadisco come il Benevento sia cresciuto e quanto importante che sia così, perché il ruolo che andrà a recitare nel prossimo torneo sarà certo quello di protagonista.

Questi miei voti e i giudizi relativi alla gara Udinese – Benevento:

PUGGIONI (voto 5,5): stranamente poco lucido. Sbaglia 3 rinvii nei primi 10 minuti e da uno di questi nasce il goal dei friulani. Un po’ incerto su alcune palle alte nell’area piccola. Deve assorbire il lavoro è sicuramente saprà fare la differenza.

MAGGIO (voto 6,5): pragmatico, gestisce la sua zona con esperienza curando molto bene la fase difensiva. Si vede poco in fase di appoggio ma risulta sempre determinante quando lo fa. Con la crescita della condizione sarà un punto di riferimento determinante per il gioco di Bucchi.

DI CHIARA (voto 6): in crescita rispetto la gara precedente. Molto più concreto. Può e deve fare meglio in fase difensiva dato che sul primo goal ha concesso di colpire la palla al volo (anche se la rete del friulano è stato di pregevole fattura). Stesso discorso in qualche altra occasione nella parte finale della gara. Bucchi lo sta rigenerando e per lui è fondamentale questa fase per acquisire sicurezza.

VOLTA (voto 6,5): pulito, concentrato, in crescita. Per uno della sua stazza questo è il momento più difficile. Decisamente meglio rispetto le precedenti uscite. Il tecnico conta molto sulle sue capacità.

COSTA (voto 5,5): osservato speciale. Ancora qualche incertezza ma meglio rispetto al passato. Appare più determinato. Resta il dubbio sulle sue qualità e non me ne voglia male.

VIOLA (voto 7,5): il “geometra” prende per mano la squadra con personalità e destrezza. A parte la mia personale ammirazione per le capacità balistiche che evidenziano come questo giocatore possa ancora ambire a palcoscenici importanti, mi colpisce la sua proverbiale professionalità e l’attaccamento. Avanti con lui, e da Nicolas pretendiamo soprattutto ciò di cui è più capace: dare qualità, per fare la differenza.

NOCERINO (voto 6): senza infamia e senza lode ma tanta esperienza e sagacia tattica al servizio della squadra come dovrebbe sempre dare chi ha calcato palcoscenici importanti.

TELLO (voto 6): ero stato critico nei suoi confronti perché ha buone qualità e sono felice di essere stato subito smentito. Alla sua buona tecnica e tanta gamba, aggiunge una migliore gestione dei tempi di inserimento che saranno fondamentali (vedi il goal). Acquisendo una migliore condizione dovrà gestire meglio le energie fisiche e nervose che spesso lo portano a giocare a corrente alternata.

INSIGNE (voto 6): apparso in chiaroscuro rispetto alla gara precedente. Indubbiamente non è apparso in buona condizione ma saprà rifarsi dato che ha tecnica e capacità per fare meglio.

CODA (voto 6,5): lavora come sempre per la squadra. Sfortunato per il palo colpito ma fa sentire la sua presenza. Ora deve accelerare per trovare la giusta condizione che gli consentirà di esprimersi al meglio.

IMPROTA (voto 6,5): tecnica e gamba. Personalmente mi aspetto molto da lui perché ha buone qualità. Deve crescere la condizione fisica.

RICCI (voto 6): anche se da poco sembra aver appreso i concetti di Bucchi, la sua corsa e la sua tecnica saranno importanti per l’economia del gioco del tecnico romano.

BANDINELLI (voto 6): idem come per Ricci. Tanta gamba, mette a disposizione la sua possenza nella delicata parte finale della gara. Peccato per l’occasione da goal sprecata.

DEL PINTO (voto 6): chiamato, risponde sempre presente, come sempre.

BUCCHI (voto 7): conferma lo stessa squadra segno evidente delle sue scelte e delle gerarchie. La squadra cresce attraverso l’applicazione. C’è da migliorare ancora la fase difensiva (ancora troppe palle vaganti in area di rigore). Con la crescita della condizione fisica vedremo appieno le sue idee di gioco. Ci regala con il suo gruppo la prima volta il passaggio al 4° turno della competizione con una vittoria storica su un campo di una squadra di serie A, segno evidente che ci siamo e possiamo recitare un ruolo importante nel prossimo torneo. Avanti così.

Una considerazione a parte per il sistema calcio che in questa estate 2018 ancor di più manifesta come il “palazzo” sia in balia di precedenti gestioni affaristiche. È incredibile quello che sta succedendo, con campionati che sono in discussione per formazione e date di inizio. Il calcio non è solo quello dei 4/5 top club (e il loro entourage…) ma è il capitale di una Nazione che anche nella più sperduta frazione, coltiva passione e senso di appartenenza. Non possiamo più permettere di cancellare la storia calcistica di piazze importanti o non concedere ai tifosi la possibilità nemmeno la possibilità di seguire una partita (in radio o TV) se non grazie a qualche privato dal buon cuore…
Il calcio è di TUTTI e per questo chiediamo rispetto.