Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – The show must go on…? Ognuno di noi è pervaso da tanti dubbi e interrogativi e, soprattutto, dalla speranza che tutto questo incubo possa al più presto finire.

Una pandemia che ha praticamente messo a nudo tante pecche e che , probabilmente, ha fortificato tanti prinicípi fondamentali della nostra Società: la famiglia, il lavoro, la libertà… Davvero una dura prova dalla quale sarà molto difficile riprenderci, e tornare alle nostre abitudini. Di fronte ai tanti morti, alle sofferenze e ai sacrifici, parlare di calcio può sembrare quasi una blasfemia, e siamo d’accordo. Però, è indubbio che anche le nostre “passioni” sono state  sacrificate da questa tragedia. Già, il calcio…! Beh in tanti hanno ironizzato su questo, strumentalizzando ogni parola e sopratutto disinformando oltremodo. Il web soprattutto pullula di esperti (!) che hanno preso improvvisamente preso coscienza della salute e dal principio fondamentale  che occorre lavorare in ambienti sani…  Integerrimi (!) opinionisti che hanno banalizzato sul perché si debbano per forza riprendere i campionati, per far giocare e correre 22 ragazzotti dietro un pallone… Luminari dell’economia che non conoscono (?) affatto il mondo del calcio (perché definirla azienda forse è troppo…), ignorando ahimé quanto invece incida sul PIL nazionale e sull’economia di movimento…

E la passione..? Nessuno ne parla. Potrò sembrare profano, ma in tanti come me si nutrono di questa passione. Mai come in questo periodo abbiamo sentito il vuoto, la mancanza di una valvola di sfogo emotiva… Ai puristi e ai censori vorrei ricordare che lo sport ci ha educato a rispettare l’avversario, a confrontarci, a perseguire un obiettivo, a rispettare le regole e  – perché no – a trascorrere qualche momento di svago. A noi, tantissimi, manca anche (è banale ma vero!) il parlare di “fuffa” davanti ad un bar, prima di andare al lavoro, o di affrontare i nostri impegni quotidiani…

C’è una sorta di regola non scritta che è fondamentale nel mondo dello show business (e il calcio è anche questo!):lo spettacolo deve continuare!

Certo, onde evitare qualsiasi equivoco, rispettando in maniera ferrea tutti i principi di sicurezza per chi lo pratica e per chi lo segue, ma è importante che adesso si assumano delle posizioni chiare ed uniformi, per quanto riguarda i nostri governanti e tutti i responsabili, a vario livello, del mondo sportivo. Oltre la passione, ci sono in ballo ci sono grandissimi interessi e speriamo che qualsiasi decisione venga presa non vada a ledere gli interessi (e il portafoglio…) di chi ha sempre operato con linearità e serietà. Si attendono le decisioni anche di altre federazioni straniere, sopratutto quelle che contano maggiormente nel sistema calcio, cioè quelle di Germania, Inghilterra e Spagna, alle quali l’Italia, probabilmente, si accoderà gioco forza. La FIGC ha espresso la sua posizione, così come l’Assocalciatori con un sì alla ripartenza. Tutti concordi che, i verdetti (sportivi) debbano essere espressi dal campo e non a tavolino. Ovviamente, in caso si decida per lo stop definitivo, sarebbe logico e corretto aspettarsi una decisione che premi le squadre per quanto espresso sul campo fino agli inizi di marzo, prima del lockdown.

La speranza è che, tra ricorsi e carte bollate, non si vada a finire la stagione nei tribunali. Sinceramente siamo stufi di estati roventi, di tensioni e movimenti strani… il calcio è stato già abbondantemente macchiato nel passato da presidenti faccendieri e da dirigenti usati come marionette. Noi vogliamo un sistema pulito, che restituisca agli sportivi l’entusiasmo e il senso di appartenenza. E, belle ed emblematiche  – a proposito – le immagini che sono state fatte girare sui vari network televisivi, relative alle grandi imprese dei nostri campioni… in questo periodo di vuoto.

Per quanto riguarda il Benevento Calcio, abbiamo una classifica record che ha segnato la differenza, un’organizzazione perfetta, una società sana, un pubblico che ha sempre onorato e rispettato anche verdetti ingiusti degli scorsi anni e soprattutto tanta voglia di voler esprimere la gioia… E purtroppo credo che questa voglia resterà repressa, per quanto accaduto. Gli interessi delle televisioni e degli sponsor saranno decisivi, perché è anche grazie a loro che può girare il motore dell’azienda calcio, e l’economia relativa di un settore tra i più importanti del nostro Paese.

Speriamo che le leghe di A e B, ai vertici di un sistema molto complesso (in cui sono compresi la serie C e al vasto mondo dei Dilettanti), segnino un percorso serio e non strumentalizzato, almeno questa volta. La Strega merita rispetto, e merita rispetto il presidente, l’Avv. Oreste Vigorito, che anche in questo frangente ha dimostrato enorme spessore umano, serietà ed equilibrio, cercando anche di fare da trait d’union tra le varie componenti. Se il campionato non potrà essere portato regolarmente a termine si dichiari finito, ma con il giusto riconoscimento per le squadre che hanno primeggiato fino allo stop. Poi, le società avranno modo di riorganizzarsi per un torneo (il prossimo) che sarà ancora più complesso, se si pensa che almeno fino a dicembre (così pare…) gli stadi resteranno vuoti. Questo lascia capire quali e quante saranno le difficoltà nel gestire tutto il movimento e soprattutto i conti, per tante società. I calciatori hanno dimostrato grande senso di maturità e sono consapevoli che ci saranno delle limitazioni e un ridimensionamento economico, ma è importante dare un segnale forte, per poter ripartire.

Noi speriamo di poter onorare adeguatamente e festeggiare tutti insieme ai nostri piccoli-grandi eroi (sportivi) che ci hanno portato agli onori della cronaca sportiva non solo nazionale… È un momento difficile anche per loro, ragazzi che vedono il proprio futuro incerto così come tutti quelli che gravitano intorno a questo sistema che include tanti posti di lavoro, non solo tra chi indossa gli scarpini chiodati… Fermarsi o ripartire sarà solo una decisione ma lo spettacolo dovrà andare avanti

Forza Strega 90!