Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Rabbia. La gara con il Pordenone di Attilio Tesser, disputata alla Dacia Arena di Udine, ha rispettato il copione, rivelandosi come nelle attese maschia e soprattutto ostica. I ramarri avevano fino a ieri dettato legge “in casa” guadagnando (compresa quella con il Benevento) complessivamente i 7 punti che hanno in classifica, che di certo consentiranno loro un cammino di tutto rispetto.

Il Benevento a Udine ha tenuto alta l’attenzione, cercando di imporre le proprie idee con la giusta personalità, uscendo indenne da questa difficile gara ma, purtroppo, con la rabbia di non aver portato a casa i 3 punti, per l’unica occasione concessa agli avversari e su palla inattiva (!), ovvero un calcio d’angolo sul quale l’ex  Camporese ci ha ancora castigato.

Gara muscolare e con un ritmo alto per entrambe le formazioni, con la Strega che è passata meritatamente in vantaggio con un tiro al fulmicotone del tedesco Olli Kragl. I sanniti hanno cercato invano di vincerla, costruendo diverse occasioni da rete, ma purtroppo non sono riusciti a fare bottino pieno. Resta comunque il quinto risultato utile, ottenuto su un campo difficile, che lascia i giallorossi  nella scia della battistrada Ascoli. In classifica già stanno abbozzandosi le posizioni delle squadre che reciteranno un ruolo importante in un torneo che sarà sicuramente avvincente.

Il tecnico Inzaghi, per la gara con il Pordenone, ha rischierato tra i pali Montipò, in mediana Del Pinto e Kragl e in avanti lo svedese Armenteros. Nella seconda parte della gara ha utilizzato tutti i cambi a sua disposizione (Insigne, Sau ed Hetemaj) per cercare la vittoria, ma alla fine pareggio è stato. Un punto comunque importante, che muove la classifica e lascia i sanniti imbattuti. Diversi gli spunti positivi di questa gara: una buona condizione fisica nonostante gli impegni ravvicinati, la compattezza e la capacità di rischiare poco o nulla, a parte la sbavatura difensiva del goal subito. L’organico è di primissima qualità, pertanto bisognerà continuare nel solco tracciato, con lo stesso spirito battagliero, soprattutto per aumentare la propria autostima.

Questi i miei voti e il giudizio (per quanto visto in TV) sui partecipanti alla gara PordenoneBenevento:

MONTIPÒ (voto 6): mai seriamente impegnato se non per l’ordinaria amministrazione. Dovrà lavorare con la linea difensiva per evitare in futuro di subire goal sui calci piazzati…

MAGGIO (voto 7): gara sontuosa per il capitano, mai in difficoltà in fase difensiva e protagonista di un altro assist sul goal di Kragl.

LETIZIA (voto 6,5): pulito ed attento in fase difensiva e buona la sua fase offensiva. “Cresce” e questo è un buon viatico per il prosieguo del campionato.

DEL PINTO (voto 6-): buono il lavoro d’interdizione, come al solito.

VIOLA (voto 6,5): buona la gara del geometra che ha sofferto la pressione dei dirimpettai che gli hanno lasciato pochissimo spazio per imbastire manovre degne di nota.

KRAGL (voto 7): gioca a destra con piede invertito e, come nelle attese, trova il primo goal in giallorosso con un tiro preciso e poi ne cerca una secondo con una conclusione da fuori. Sarà sicuramente un giocatore determinante per lo scacchiere di Pippo Inzaghi. Cresce la sua condizione ma ancora non è al top.

TELLO (voto 6): tanta quantità ma pochi spunti per creare superiorità in attacco. Inizia a sinistra per poi essere spostato al centro al fianco di Viola.

ARMENTEROS (voto 6): poche palle giocabili, tante botte, lui fatica a trovare qualche spunto in una gara sporca.

CODA (voto 6): ha alcune occasioni per essere segnare ma non le capitalizza. Fatica a tenere su la squadra, perché sempre sotto pressione. Deve crescere ed essere più preciso e “cattivo”…

INSIGNE (voto 5,5): entra per dare respiro alla manovra. Dalla sua, qualche inserimento e poco più. Ancora poco decisivo.

SAU (voto 6): il tecnico  Inzaghi lo inserisce per trovare un suo spunto… Si mette a disposizione ma ha poche palle giocabili.

HETEMAJ (voto 6): entra nella parte finale per dare sostanza al centrocampo.

All. INZAGHI (voto 6,5): la sua rabbia nel finale è la testimonianza che credeva che si potesse ottenere di piu dalla trasferta in Friuli. Quello portato a casa è comunque un punto prezioso, e poi abbiamo visto una squadra tonica e la giusta personalità che sono elementi importanti per far crescere ancora di più questo gruppo.

Ora bisognerà recuperare le energie fisiche e nervose, e subito “testa” alla prossima gara al Ciro Vigorito con la mina vagante Entella. Una partita che bisognerà assolutamente vincere, per dare continuità di risultati e rilanciare, ancora una volta, le nostre (più che giustificate) ambizioni.