Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Black out. Le cronache di quest’ultima settimana avevano esaltato il cammino della Strega, che in 7 turni aveva messo insieme un po’ di record, cioè il primato della classifica di B (prima volta), l’imbattibilità e la miglior difesa. D’incanto, la squadra di Pippo Inzaghi, in un pomeriggio tardo-estivo, al cospetto di un massiccio esodo dei propri supporter giunti allo Stadio Adriatico per far sentire il proprio calore, ha spento la luce e si è travestita da brutto anatroccolo, restando in completa balía di un Pescara alla ricerca del riscatto in campionato, dopo un avvio mediocre.

Davvero difficile descrivere quanto prodotto dai giallorossi per quanto visto a Pescara: prova scialba e atteggiamento passivo, senza nervo e soprattutto con il dubbio che, probabilmente, i tanti complimenti abbiano completamente annebbiato i nostri calciatori.
Mister Inzaghi ha recuperato Maggio in una difesa decimata, schierandolo sulla linea difensiva insieme con Tuia, Caldirola e Letizia. Linea mediana formata dai centrali Hetemaj e Viola, con l’innesto di Improta sull’out sinistro e la “strana” riconferma di Insigne. Davanti, spazio al rientrante Sau a fare coppia con Coda.
Gara sottotono e molto confusionaria, nella quale per i primi 20 minuti è emersa solo la voglia del Pescara di cercare di dare fastidio. Il Benevento ha da subito ha dato segnali di svogliatezza, lasciando con il passare dei minuti, sempre più spazio agli adriatici e mettendo insieme una compilation di errori che hanno, soprattutto nella seconda parte della gara, concesso un vantaggio nel punteggio quasi irreale ed impensabile, poco prima della partita.
Indubbiamente hanno inciso anche alcune assenze e, forse, per la prima volta anche delle scelte tecniche che cominciano ad essere discutibili, non solo per il risultato, ma perché già da qualche settimana alcuni protagonisti visti sul campo forniscono prestazioni a dir poco insufficienti. Forse sarebbe il caso di operare delle scelte e utilizzare chi invece scalpita per guadagnare visibilità e spazio.
Pur dovendo analizzare freddamente la gara in sé, ci auguriamo che sia stato solo un incidente di percorso che, in un campionato lungo e difficile come quello di serie B, può accadere e che la Strega riprenda l’atteggiamento da leader che l’aveva contraddistinta nelle scorse gare.
Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Benevento-Pescara:
MONTIPÒ (voto 5): naufraga con la squadra e la sua istantanea è nell’uscita errata sul secondo goal, dove il ritardo concede all’avversario di anticiparlo su un cross da destra. Guardiamo avanti…
MAGGIO (voto 4,5): rientro infelice che lo mostra sempre in ritardo ed in affanno sopratutto nei confronti dell’indiavolato Machis, anche per colpa di Insigne che non segue il suo avversario lasciandolo sempre in inferiorità. Riprendiamo il timone …
TUIA (voto 4,5): la brutta copia di quello ammirato una settimana fa. Sempre in affanno e in ritardo. Sembrato spossato. Azzeriamo, e si riparte sperando di rivederlo di nuovo in grande forma.
CALDIROLA (voto 6): l’ultimo ad arrendersi, ma è evidente che un rendimento così evanescente della squadra lo costringe a cercare di non andare in balía degli avversari.
LETIZIA (voto 6) gara onesta e alla fine resta uno dei pochi che si salva.
HETEMAJ (voto 6): prova muscolare come sempre. Ci mette il cuore ma stavolta non basta.
VIOLA (voto 6): anche se in affanno perché non avendo gli attaccanti che gli dettavano i tempi , cerca di cucire gioco ma sembrava che predicasse nel deserto
INSIGNE (voto 4): inspiegabilmente in campo, ancora una prova insufficiente e riesce a sbagliare tutto quello che può. Lo notiamo per aver regalato un contropiede agli avversari e tolto una palla goal dai piedi di Sau. Ci aspettavamo che non fosse utilizzato ma forse il tecnico ha voluto ancora una volta – ingiustamente – premiarlo… Giusto che in questa fase lasci spazio a chi sta meglio, in attesa e che recuperi la giusta condizione mentale più che fisica.
IMPROTA (voto 5): solita prova di gamba, ma senza spunti degni di nota. Esce inspiegabilmente nella parte centrale del secondo tempo.
CODA (voto 4): tanti errori nel controllo della palla, nessun spunto degno di nota e riesce anche a non far goal su un cross al bacio di Improta sul quale, un attaccante come lui, non può sbagliare. Riesce anche a far prendere un contropiede alla stragrande, segno evidente di una prestazione scialba. Attendiamo da qualche domenica una sua prova degna di nota e credo che queste prestazioni non aiutino nemmeno il tecnico che gli da fiducia. Si tranquillizzi e lavori per una migliore condizione… soprattutto mentale.
SAU (voto 4,5): prova abulica, sempre fuori dal gioco. Indubbiamente veniva da un periodo di stop che ha inciso sulla qualità della sua gara. Da lui ci si attende qualcosa in più ma fino ad oggi abbiamo avuto il piacere di vedere molto poco le sue qualità. Speriamo che recuperi presto la condizione.
VOKIC (voto 6): scalpitava e anche noi lo attendevamo in campo al posto di Insigne, dal primo minuto. Ci mette almeno la voglia nei minuti in cui è chiamato in campo. Avrebbe di spazio…
ARMENTEROS (s.v.): nonostante il goal della scorsa settimana, non trova spazio dall’inizio. Forse in questo momento sta meglio degli altri due attaccanti. Poco il tempo di utilizzo per vedere qualche suo spunto.
SCHIATTARELLA (s.v.): lo si rivede in campo in un momento in cui la gara era compromessa . Pensavamo che potesse essere utilizzato dal primo minuto ma il tempo in cui è stato utilizzato ha mostrato una condizione ancora non al massimo
All. INZAGHI (voto 4,5): prima sconfitta e forse primi dubbi che lo faranno sicuramente non dormire. Ha dato ancora spazio a qualche calciatore che non sta ripagando la sua fiducia, (Insigne, Coda…) mentre tarda nel cambiare qualche calciatore già dall’intervallo, e questo è stato fatale.
Sicuramente striglierà la squadra per assicurarsi che sia stato un incidente di percorso. Ora ci attendono due gare consecutive e ravvicinate in casa, altrettante squadre che sono state costruite per recitare un ruolo importante in questo torneo. Mercoledì sarà ospite al Ciro Vigorito (a 9 anni dalla sua scomparsa…) la Cremonese, del (neo) tecnico e nostra conoscenza Marco Baroni.
Una gara difficile, certamente un banco di prova importante se il Benevento vuole davvero essere protagonista. Il calore dei 1500 tifosi giunti fino all’Adriatico di Pescara, avrebbe meritato una prestazione diversa, oltre il risultato. Attendiamo una doverosa e pronta riscossa.
Forza Strega 90.