Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – INVOLUZIONE. Dopo i 3 regali al Foggia e la successiva sconfitta di sabato allo stadio Adriatico con il Pescara, la Strega mette a nudo i propri problemi, ma soprattutto conferma i dubbi apparsi dopo la prima sconfitta – casalinga –  con i Satanelli.

Un volitivo e ordinato Pescara, umilia uno spento e arruffone Benevento in una gara con pochi sussulti, nati più per caso o iniziative personali che per precise geometrie tattiche. Gli abruzzesi conquistano la vetta in un torneo che cerca ancora cerca le squadre leader, perché a dispetto degli strilloni estivi dalle varie piazze,  tutto ora sembra in discussione confermando l’imprevedibilità del torneo cadetto.

I giallorossi hanno perso l’occasione per rifarsi della brutta figura della gara precedente, ma la squadra ha ancora una volta mostrato un atteggiamento spento, svogliato ed in difficoltà dal punto di vista fisico oltre che mentale. Attendere il minuto 87 per vedere un’azione degna di nota, nata da 4 passaggi di seguito (!) rappresenta un viatico davvero preoccupante.
Cosa accade a Maggio e compagni? Il tecnico Bucchi, che solo una settimana fa si godeva la prima vittoria esterna, dopo 2 sconfitte consecutive avrà avuto modo di porsi degli interrogativi. Senza fare processi credo che scelte tecniche sbagliate (Antei, Di Chiara e Nocerino), il ritardo delle sostituzioni che, tra l’altro hanno generato non pochi dubbi per le scelte effettuate, insieme ad una prestazione senza nerbo hanno lasciato tanto amaro in bocca.

Il Pescara non è apparsa una squadra insuperabile ma è stata sicuramente umile e combattiva, con alcune individualità lasciate a fare il bello è cattivo tempo come Machin. I dubbi di inizio estate relativi al centrale difensivo e soprattutto alla linea mediana sono tornati in auge e la testimonianza sono le 2 reti subite in riva all’Adriatico.
Di contro una reazione sterile, poco incisiva, lontana dai dettami che hanno contraddistinto in passato il gioco del trainer romano.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Pescara – Benevento:

PUGGIONI (voto 6): veniva da una settimana difficile. Incolpevole sulle 2 reti. Ordinaria amministrazione per il resto della gara.

MAGGIO (voto 5,5): uno dei pochi a salvarsi. Fa la sua parte in fase difensiva. Ancora molto poco efficace in fase offensiva, confermando le difficoltà già emerse sulla catena di destra con il compagno di corsia che gli crea quasi mai spazio.

DI CHIARA (voto 5): preferito a sorpresa a Letizia. Si propone in fase offensiva mentre evidenzia come sempre le sue difficoltà in fase difensiva.

VOLTA (voto 6): ci mette il cuore e tutte le energie che ha disposizione. Soffre perché cambia il terzo compagno di reparto in 3 gare. Una sciagura… non avere continuità di formazione nel reparto.

ANTEI (n.g.): schierato a sorpresa dal primo minuto ed in una gara delicata fuori casa… davvero una scelta incomprensibile per un giocatore che ha chiaramente dimostrato di essere molto in ritardo e non sicuro delle sue condizioni fisiche. Deve lavorare e molto per recuperare. Nel frattempo con lui si conferma il problema del centrale.

TELLO (voto 4,5): in ombra, senza nervo e fuori dal gioco per lunga parte della gara. Problema di condizione fisica, mentale o tattica?

VIOLA (voto 5,5): prova a mettere ordine nelle occasioni in cui riesce a liberarsi dalla marcatura. Poco supportato dai compagno di reparto e dagli esterni che gli danno poche possibilità di scarico della palla. Riesce a trovare il goal con la sua qualità sui piazzati. Inspiegabilmente sostituito nel momento topico, lui che è l’unico che riesce a dettare i tempi: mah…

NOCERINO (voto 4): uno dei dubbi più incalzanti di questa squadra. A dispetto delle sue interviste non riesce ad incidere o ad essere un riferimento per la squadra. Deve lavorare molto prima per recuperare una condizione che sia accettabile. Testimonianza, la seconda rete pescarese…

RICCI (voto 5): evanescente e quasi sempre fuori dal gioco. Poco incisivo e preoccupato solo di fare la fase difensiva con una scarsa propensione a cercare di prendere qualche iniziativa degna di nota.

IMPROTA (voto 5): anche lui offre una prestazione molto al di sotto delle sue capacità. Non riesce quasi mai a ripartire o essere incisivo. Escluso nel momento topico della gara.

ASENCIO (voto 5,5): corre, lotta, cerca di darsi almeno da fare ma fa fatica a dare profondità o a far salire la squadra. Spesso spende le sue energie a battagliare invece che determinare qualche giocata. Da L’impressione che risulta più efficace da subentrante.

INSIGNE (voto 5,5): prova a tessere qualche giocata. Più il frutto di sue iniziative che un lavoro coordinato.

CODA (n.g.): troppo poco tempo per esprimere un giudizio. Forse proprio questa gara è stato sbagliato non vederlo in campo dal primo minuto.

BONAIUTO (voto 4,5): entra e come nelle precedenti gare e praticamente impalpabile o capace di realizzare qualcosa di efficace.

All.: BUCCHI (voto 4): diversi gli interrogativi a cui si sarà sottoposto. Squadra che sembra in ritardo di condizione. Utilizzo di giocatori in condizioni fisiche discutibili come Antei, Di Chiara e Nocerino. Fase attendistica che, come la gara con il Foggia ha lasciato troppo spesso l’iniziativa agli avversari. Scarsa sincronia sugli esterni e soprattutto cambi quasi scontati e senza una logica. Ci auguriamo che la sosta porti… raziocinio, serenità e attraverso il lavoro si possa rivedere una  formazione omogenea e meglio assortita. Bisogna pensare da subito di risolvere i problemi che sono evidenti, sia in difesa che a centrocampo. E bisogna recuperare quei giocatori che, ad oggi, appaiono a  dir poco sotto tono. Sono trascorsi circa 3 mesi dallo start-game e, per una squadra a che ha l’obiettivo minimo “di fare bene” non è concepibile toppare gare di questa importanza. Siamo certi che saprà di nuovo ritrovare la giusta quadratura a questo organico che ha manifestato in questa prima parte troppe inaspettate debolezze…

Forza Strega!