Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Per la storia. La Strega sbanca anche il Renato Curi di Perugia ed arricchisce la sua altisonante classifica, facendo letteralmente impazzire tutti gli amanti della statistica con i record che oramai sono già nella storia della cadetteria.

Il Benevento ha ottenuto l’ottava vittoria consecutiva in trasferta, risulta imbattuta da diciotto giornate, miglior difesa è miglior attacco del torneo. E pensare che, con gli stessi punti, lo scorso anno il Brescia aveva conquistato la promozione in serie A…. invece siamo ancora  agli inizi di marzo, in piena corsa! SuperPippo Inzaghi, rispettando quanto preannunciato alla vigilia ha effettuato un turn-over, quindi spazio spazio ad una linea difensiva con Letizia, Volta, Caldirola e Barba. In mediana il trio meraviglia Schiattarella, Hetemaj e Viola; le novità Kragl e Improta con l’ariete Coda a fare da ariete. Di fronte il combattivo e vivace Perugia di Serse Cosmi, che non è sembrato affatto essere la squadra in crisi dell ultimo mese, ma di nuovo quella squadra che ad inizio campionato aveva destato ottima impressione.

I giallorossi hanno tenuta alta la concentrazione, come auspicavamo e, dopo aver domato un coriaceo Perugia, lo hanno tramortito con una rete di Caldirola sugli sviluppi di un calcio piazzato: the wall ha deviato con il fianco un cross velenoso del solito bombardiere Kragl. La seconda parte della gara, il Benevento ha amministrato con pochissime sbavature il gioco e, nel momento migliore per i grifoni, una rete di giustezza dello scugnizzo Insigne, a sfruttare un ottimo assist di Improta, hanno raddoppiato chiudendo virtualmente la gara.

Viola e compagni hanno avuto anche il colpo del ko definitivo, divorando la rete del 3 a 0 con Moncini, arrivato a tu per tu con il pipelet Vicario. Gli ultimi minuti regalano un po’ di tensione ed illudono il Perugia,  che ha accorciato le distanze con Melchiorri grazie ad un break in uscita su un errore di Viola, animando inutilmente gli ultimi sei minuti della gara! Ma nulla è più accaduto fino al triplice fischio dell’ottimo Ghersini: per il fischietto una arbitraggio adeguato alla categoria, finalmente…

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Perugia Benevento Calcio:

Montipò (voto 7): ordinaria amministrazione e sempre attento sui cross che arrivano in area. Effettua un unico ed ottimo intervento nei minuti finali su una conclusione laterale.

Letizia (voto 6,5): schierato a destra, duella con l’ex Di Chiara tenendo bene la posizione e garantendo l’appoggio in fase di costruzione.

Volta (voto 7): gara speciale per il difensore ex dei grifoni. Grande prova la sua, senza mai lasciare la possibilità ai pericolosi avanti avversari di creare problemi.

Caldirola (voto 7): oltre la consueta prova gagliarda difensiva a cui oramai ci ha abituati, si regala la seconda rete di questo campionato, portando la sua squadra in vantaggio.

Barba (voto 7-): schierato a sinistra gestisce con sicurezza posizione dando peso al reparto difensivo. Peccato che non sia riuscito a chiudere in occasione della rete del Perugia…

Schiattarella (voto 7): ha dettato il ritmo in fase di costruzione e ha coperto ogni linea di passaggio per gli avanti perugini. Solita prova maschia…

Hetemaj (voto 6,5): anche se non in perfette condizioni ha dato il suo consueto prezioso apporto. Forse avrebbe bisogno di recuperare dai fastidi fisici che lo stanno condizionando, ma lui non molla mai…

Viola (voto 6,5): gara intelligente e preziosa con le sue geometrie. Peccato per l’errore sul disimpegno, nei minuti finali, che fa rientrare in partita i grifoni

Kragl (voto 6): dà il suo contributo senza brillare. Prezioso sui piazzati, e da uno di questi nasce la prima rete. Deve ancora recuperare una migliore condizione fisica.

Improta (voto 7): si è guadagnato la maglia da titolare dopo una serie di grandi prestazioni. Dà anche lui il suo prezioso contributo con le sue ripartenze sull’out sinistro, creando sempre la superiorità numerica.

Coda (voto 6): ritorna titolare e contribuisce appieno alla vittoria. Avrebbe potuto trovare anche la rete nei primissimi minuti e poi su una bella girata, prima di uscire.

Insigne (voto 7): entra bene in partita e si fa imbeccare su un ottimo assist, realizzando il quinto centro stagionale (il quarto nelle ultime cinque gare, a testimoniare il suo stato di grazia…) chiudendo la gara.

Moncini (voto 6): l’ossessione del goal lo porta spesso a recriminare e ad essere precipitoso… Nei minuti finali sbaglia una facile segnatura a tu per tu con il portiere biancorosso. Deve gestire meglio le energie nervose.

Tuia (n.g.): entra nei minuti finali modificando l’assetto tattico che porta la Strega a giocare a 5 dietro. Sempre prezioso e pronto.

All. Inzaghi (voto 7): mentre ci godiamo la collezione dei record della sua squadra, che attirano sempre più l’attenzione dei media e degli appassionati, sorrido nel pensare se sarà più felice di quanto visto in campo a Perugia o arrabbiato per aver subito una rete per un calo di concentrazione… In attesa di scoprire l’arcano, considerata la sua maniacalità, sicuramente già che dal viaggio di ritorno verso casa avrà la testa a domenica prossima, quando al Ciro Vigorito sarà di scena il Pescara che, ad oggi, è stata l’unica squadra a battere i giallorossi. Provo solo ad immaginare che voglia preparare una vendetta sportiva, magari scrivendo ancora un’altra meravigliosa pagina per una storia calcistica che, gara dopo gara, diventa sempre più importante… Altre analisi, per il momento, mi sembrano inutili…

Forza Strega 90!