Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Arrivederci… Sul palcoscenico della “Scala del calcio”, di fronte il Milan, una delle società più titolate al mondo, che in estate, grazie alla nuova e discussa proprietà, non ha lesinato a spese per mettere su un organico importante e rinnovato, la Strega scrive una pagina di storia calcistica che resterà indelebile nella memoria di noi tutti. La magia del calcio ancora una volta ci lascia un segno perché, in quella che è stato il risultato più prestigioso della nostra storia calcistica, arriva la amara notizia del ritorno in B. Si, ritorno… perché anche se dal primo momento ognuno di noi aveva accolto con enorme entusiasmo questa nuova avventura, coscientemente sapevamo che il “limbo” della tanto agognata serie B rappresentava per noi la giusta dimensione.  L’occasione per completare una struttura che il patron Oreste Vigorito da sempre cerca di migliorare. Un’esperienza unica, importante, che ha dato lustro e visibilità ad una meravigliosa città e alla sua provincia, con i suoi tifosi che durante tutto l’anno si sono fatti apprezzare per calore e grande sportività.

L’abbraccio di Sandro Raniere sul terreno di gioca del Meazza, con il presidente Vigorito, resterà la più bella – e storica – istantanea di questo campionato. Ripartiamo da quell’immagine, dalla festa finale con i tifosi, per dare il via ad un nuovo e più importante ciclo che vedrà il Benevento Calcio non più come una novità ma come una certezza. Di questo nuovo (auspicabile) progetto, potrebbero essere partecipi diversi calciatori attualmente in rosa, lo staff tecnico e il  management, che in queste ultime gare dovranno e certamente sapranno esprimere al meglio le proprie qualità tecniche, morali e organizzative.

Questo i voti e il giudizio sui singoli, relativi alla gara Milan Benevento:

PUGGIONI (voto 7): attento, sicuro nelle uscite, mostra in pieno le sue capacità nel proscenio più importante. Ancora più importante le sue sincere e apprezzate dichiarazioni di fine gara.

SAGNA (voto 7): ritorna a giocare in un tempio del calcio che lo aveva visto protagonista e lui, con grande umiltà, esprime le sue qualità con grande mestiere.

LETIZIA (voto 6,5): a parte la sbavatura iniziale che consente forse il pericolo più grosso a favore del Milan, gestisce la gara con la consueta personalità.

DJIMSITI (voto 6,5): riscatta la prova opaca di mercoledì contro l’Atalanta, facendosi trovare sempre pronto.

TOSCA (voto 7): prova superlativa per un giocatore che mostra sempre le sue qualità in fase difensiva e non disdegna l’appoggio. Mai in difficoltà. Davvero una piacevole conferma.

SANDRO (voto 7): che piacere vedere questo giocatore! Insieme a Sagna hanno portato mentalità e personalità. Davvero un lusso.

CATALDI (voto 6,5): finalmente una gara positiva, in crescendo durante il suo svolgimento. A lui il compito di farci cambiare idea sul suo conto…

VIOLA (voto 7): soffre un po’ in dinamismo, ma il geometra ha qualità tecniche per sopperire. Finalmente il tecnico ha trovato la quadratura… peccato che sia troppo tardi, ma resta una traccia per il futuro. Passaggio no look da terra per Iemmello, una chicca per chi ancora non lo dovesse conoscere.

DJURICIC (voto 7): genio, vivacità, qualità… Ci siamo innamorati delle capacità che questo ragazzo serbo ci mostra ogni volta. Resterà a Benevento? Ce lo auguriamo…

BRIGNOLA (voto 7): sempre presente, lotta con il solito ardore. Forse dovrebbe capitalizzare meglio le occasioni che gli capitano, cercando anche la conclusione con più velocità.

IEMMELLO (voto 7): eccolo il goal… sapevamo che sarebbe arrivato e lui lo segna in uno stadio così importante Ora ha il tempo per ritrovare tranquillità e fiducia e, perché no, anche qualche altra rete…

DIABATÉ  (voto 7): discutibile il suo inserimento. Lascia i compagni in 10 solo dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo, a causa di cartellini 2 gialli inutili…

VENUTI  (voto 6): entra come quarto di destra alto per aiutare Sagna, sulla corsia dove Rodriguez sembrava più in palla. Lavoro diligente.

PARIGINI  (voto 6): impatto timoroso, tanta corsa e poco più. Saremmo curiosi di vederlo in una partita in cui possa esprimere in toto le sue qualità, altrimenti resterà per noi una meteora.

DE ZERBI  (voto 7): riscatta le cervellotiche scelta di mercoledì nel turno infrasettimanale, schierando un undici equilibrato e ben disposto. Unico neo l’ingresso di Diabaté che non sembrava l’uomo giusto per questa gara. Indubbiamente voleva catturare la scena più importante del Meazza e ci è riuscito, con una squadra che continua a stupire chi l’aveva bocciata troppo presto. Peccato che sia tutto maledettamente inutile perché oramai è tardi… Spesso i nostri commenti sono stati “duri” perché era evidente che avremmo potuto avere differente sorte, limitando alcune scelte cervellotiche ed evitando di utilizzare (troppo spesso!) giocatori inadatti e fuori ruolo. Comunque, mettiamo da parte ogni inutile polemica, dettata più che altro dalla rabbia, ringraziamo il tecnico bresciano per aver continuato a lavorare con grande professionalità e impegno, e con lui chi tra i calciatori ha sposato la causa e cercato di dare sempre il massimo.

Domenica prossima affronteremo l’Udinese: proprio i friulani, perdendo in casa contro il Crotone, hanno sancito la nostra matematica retrocessione. La Strega non dovrà fare sconti a nessuno, onorando fino alla fine questo campionato ma soprattutto i suoi tifosi.
Serie Aarrivederci!