Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo)Campioni d’inverno. La Strega sbanca l’ Ardenza di Livorno e si laurea campione d’inverno con tre turni di anticipo, frutto di un cammino incredibile, condito di risultati che oramai non stupiscono più nessuno. Lo fa con il piglio ed il cinismo tipici delle grandi squadre, infliggendo il primo colpo ai labronici già nei primi quindici minuti del primo tempo, con una “ bomba “ del solito Kragl, per poi “finirli” nel finale della gara con una rete di giustezza messa a segno da Letizia.

Nemmeno al nuovo tecnico dei labronici, l’internazionale Paolo Tramezzani, subentrato in settimana all’esonerato Roberto Breda, è riuscita l’impresa di imbavagliare la truppa di SuperPippo Inzaghi; il tecnico sannita conferma in apertura l’identico modulo adottato il turno precedente nella partita casalinga contro il Trapani, con l’unica variante dell’inserimento nell’undici iniziale di Andres Tello al posto dello squalificato Hetemaj.

Gioca come il gatto contro il topo, la Strega, esorcizzando la difficoltà che una gara del genere avrebbe potuto manifestare, memore anche di quanto accaduto lo scorso campionato, proprio sullo stesso terreno di gioco; affila dapprima le unghie, per poi colpire mortalmente la preda, con un atteggiamento tattico accorto e sparagnino, senza prestare quasi mai il fianco alle potenziali reazioni dei toscani.

Buono il possesso palla, attenta la fase difensiva, cinica quella offensiva, che nonostante la scarsa incisività degli avanti, regala comunque due reti agli oltre 350 supporters giunti dal Sannio.

I giallorossi hanno sempre avuto il pallino del gioco in mano gestendo il ritmo di gara, abbassandolo quando opportuno in modo da evitare che l’avversario potesse in qualche maniera rientrare in partita. Nei minuti finali il tecnico sannita cambia anche assetto tattico, passando ad una difesa a cinque, per offrire agli avversari (nel frattempo ridotti in dieci uomini) ridotte o quasi nulle possibilità di poter impensierire la sua squadra.

Un altro importante passo avanti, quindi, che consolida il primato e consente la conquista del primo obiettivo stagionale.

Ed ecco il mio personale giudizio sui partecipanti alla gara:

Montipò (voto 7): attento, sicuro e sopratutto sempre pronto a sbrogliare qualsiasi insidia si potesse presentare dalle sue parti.

Maggio (voto 7,5): altra gara di spessore per il capitano sannita; sfrutta la sua esperienza e gestisce le due fasi di gioco con grande maestria.

Antei (voto 7): ordinaria amministrazione senza mai andare in affanno; prova anche qualche incursione che avrebbe meritato maggiore successo;

Caldirola (voto 7): come per il compagno di reparto, anche per lui la gara è gestita con grande attenzione e maestria.

Letizia (voto 8): a coronamento di un’eccezionale prima parte del torneo, lo scugnizzo trova anche la rete che chiude il match, grazie ad un break e un tiro di giustezza che mette in ghiaccio l’undicesimo successo stagionale della Strega. Complimenti.

Schiattarella (voto 7): altra prova importante per l’ ex di turno, essenzialmente pratico, per una gara dove non c’era bisogno di lustrini.

Viola (voto 7): gara giusta ed efficace del geometra, il quale mette al servizio della squadra la sua voglia ed il suo spirito di adattamento ad un ruolo a lui non propriamente congeniale, ma nel quale ha ormai trovato una grande stabilità.

Tello (voto 7): il suo dinamismo al servizio della squadra, per una maturità che cresce e diventa un bene prezioso per il trainer.

Kragl (voto 7,5): cresce la sua condizione e diventa importante quando taglia la difesa avversaria per  poi sferrare il suo micidiale tiro; trova il gol da uno schema ben eseguito.

Coda (voto 6,5): gioca per la squadra, ma non riesce a capitalizzare le occasioni che gli capitano. Tiene la difesa avversaria in tensione per tutta la gara.

Sau (voto 7): grande lavoro per l’ attaccante sardo, che gioca quasi prevalentemente per consentire l’apertura di spazi nella difesa avversaria; purtroppo non gli capitano mai concrete opportunità per poter concludere a rete.

Tuia (voto 7): entra per dare ulteriore solidità al bunker giallorosso e lo fa con la sua consueta fisicità. Altro tassello importante per SuperPippo, sempre pronto quando chiamato in causa.

Insigne (voto 6,5): entra per dare maggior brio all’attacco e sopratutto per dare meno punti di riferimento alla difesa avversaria. E’ parso più in palla rispetto al passato, con giocate rapide e semplici. Che sia di buon auspicio …

All. Inzaghi (voto 8): undicesima vittoria e raggiungimento del primo obiettivo stagionale, vale a dire quel titolo di campioni d’inverno in Serie B mai raggiunto nell’intera storia calcistica della nostra città. Con il silenzio, la praticità e non ultima la sua maniacale dedizione al lavoro, egli sta conquistando gli onori della cronaca, insieme a tutti i suoi uomini, ovviamente. La nota più bella è stato veder realizzata un’altra rete da schema,  segno evidente che la squadra lavora ed esegue con attenzione lo spartito da lui dettato; egli sa bene che inizia adesso la parte più complessa, perché dovrà saper dare continuità ai risultati e, sopratutto, evitare che si manifestino cali di tensione. Sono le stranezze del calcio, ma che nascondono sempre insidie. E Pippo Inzaghi non è mai stato il tipo che abbia lasciato qualcosa al caso;  lo racconta la sua storia.

E adesso, testa al Frosinone, incontro di calcio che evoca piacevoli ricordi, con la prospettiva di poter assistere ad un’altra gara emozionante che darà al pubblico una spinta in più.

Una parola speciale, infine, per un signore che segue costantemente, con passione ed attenzione, le vicende della propria squadra e dei suoi ragazzi e che, pur non essendo un calciatore, spesso “vive” in prima linea la panchina:  ovvio che mi stia riferendo al Presidente, Oreste Vigorito, il quale non solo sta regalando emozioni indescrivibili facendo crescere la passione per questo sport in tutta la provincia (e oltre), ma sta contribuendo fattivamente a dare lustro e vetrina ad una città che non gode, purtroppo, di particolari attenzioni, ma che le meriterebbe tutte. Chapeau !

Forza Strega 90 !