Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Niente da fare: eppure ci siamo emozionati all’inno di Mameli e tutti insieme abbiamo cercato di spingere con i cuori la Nazionale verso il mondiale 2018.
Purtroppo, le nostre speranze si sono infrante contro la spigolosa difesa svedese, che ha usato tutte le proprie forze per passare indenne a Milano, riuscendoci.

Giampiero Ventura? Rimarranno il cervellotico atteggiamento tattico scelto (3-5-1-1), in controtendenza con quelli che sono utilizzati in quasi tutte le società di club (4-3-3). E le convocazioni dell’ultimo minuto (vedi Gabbiadini e Jorginho), con l’utilizzo di giocatori fuori ruolo (Florenzi e l’opaco Belotti ). Queste, in primis, credo che siano state le cause più evidenti di questa sciagurata debacle.
Il fallimento (calcistico) è compiuto, ma è solo la punta dell’iceberg, vista la scellerata ed approssimativa gestione federale, che mette in discussione prima di tutti i suoi vertici che hanno portato, purtroppo, il calcio italiano ai livelli più bassi della nostra storia.

E pensare che la preoccupazione principale dell’ultimo periodo era quella di ridimensionare il campionato di A a solo 16 squadre…! La smettessero, con la speranza che il calcio sia affidato nella sua gestione agli uomini di calcio… e non a politicizzati. La Nazionale è il fiore all’occhiello dell’intero movimento! Ci ritroviamo con i campionati (tutti!) pieni zeppi di stranieri scadenti, che levano il posto (ed anche il lavoro) ai talenti nostrani (emarginati) solo per affari di pochi soggetti senza scrupoli! Altro che settori giovanili o scuole-calcio improvvisate…

Mentre buttiamo giù questo boccone amaro, ritorniamo con l’attenzione sul nostro campionato, sperando che possa esserci davvero una nuova era per la serie A. Ripartiamo da un calendario che, a questo punto, non subisce più lo stress da Mondiale, concedendo alle società di poter distribuire da oggi e fine a maggio, una migliore pianificazione anche per le competizioni di coppa, concedendo ai tecnici di poter lavorare in tranquillità.

E, a proposito del massimo campionato, la nostra attenzione ora va tutta al nostro Benevento, che sta lavorando su muscoli e tattica, cementando il gruppo e dando la possibilità al tecnico De Zerbi di avere un completa conoscenza degli uomini a disposizione. Le indicazioni di Torino sono state positive, così come l’onda di entusiasmo che ha accompagnato questa matricola nella sfida contro la Juventus. Comincerà (speriamo!) il nostro torneo e il Sassuolo rappresenta il primo ostacolo. Il tecnico bresciano ha le idee chiare, determinazione ed ha saputo, fino a oggi, convincere la piazza che c’è la possibilità di salvarsi. I calciatori ne sono coscienti,  perché in queste prime gare hanno pienamente accettato la nuova sfida. C’è solo bisogno di svuotare la testa da fantasmi e convincersi delle proprie capacità, recuperare condizione fisica e eseguire al meglio le indicazioni tecniche.

Noi saremo vicino alla Strega con la stessa attenzione di sempre, con la stessa passione  che abbiamo dedicato  anche alla Nazionale.

Io spero davvero che ci sia l’inizio di una nuova fase, speriamo in controtendenza rispetto a quella negativa degli ultimi periodi, sia per il Benevento Calcio che  per tutto il movimento calcistico nazionale.
Intanto, forza Strega!