Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Mattoncino… Nel campionato di B, se si vuole arrivare in alto alla fine, si devono superare anche gare “sporche” come quelle di Castellammare e aggiungere un mattoncino che tornerà prezioso alla fine dei conti. Lo è ancor di più se si analizzano i risultati delle concorrenti che in un pazzo sabato (a parte il Crotone) mostrano quanto sia complesso questo campionato.

Un po’ come accadde a Pisa o, al contrario, a Pescara, le gare vanno analizzate e giudicate con un criterio oggettivo e resta la cosa più importante: portare a casa il massimo che si può raccogliere in quella giornata.
E la truppa di Inzaghi lo ha fatto adattandosi e addomesticando una Juve Stabia che ce l’ha messa tutta per fare la partita dell’anno… Le dichiarazioni post-gara del tecnico Caserta, hanno confermato quanto egli abbia creduto di fare bottino pieno anche se il suo giudizio è sembrato poco obiettivo, forse perché falsato dall’adrenalina di fine gara.
La Strega ha fatto un po’ fatica nei primi 20 minuti, vuoi per la voglia delle vespe, vuoi per un campo in sintetico reso ancor più viscido dalla pioggia battente. Ma, oltre questi fattori, i giallorossi sono saliti in cattedra ed è mancato solo il cinismo, o la scarsa precisione di qualche calciatore, per portare a casa i 3 punti.
Padroni di casa schierati con il solito modulo e hanno cercato in maniera scolastica di fare gioco, ma a parte l’euforia di Canotto e qualche sporadica iniziativa, sono riusciti a trovare il goal sull’unico tiro calciato verso la porta di Montipò, con una pregevole conclusione di Calo’.
Inzaghi ha utilizzato il solito 4-4-2 con l unica novità di Hetemaj al posto di Schiattarella dal primo minuto. Dopo la prima fase di studio e dopo aver subito la rete dello svantaggio, il Benevento si è reso protagonista di azioni di ripartenza e conclusioni che avrebbero meritato maggior successo se, appunto, ci fosse stata una maggiore precisione. L’offside e inesistente fischiato a Tello lanciato a rete e l’espulsione eccessiva e gratuita del centrale Caldirola, hanno poi influito e non poco sull’andamento della gara.
A parte queste considerazioni, la Strega ha dimostrato qualche progresso nelle ripartenze con la verve di Andrés Tello al quale capitano sempre più spesso le migliori occasioni da rete, mentre gli avanti Coda e Sau sembrano ancora in netto ritardo nei confronti del resto della squadra.
La solidità difensiva è diventata una costante nonostante la prolungata assenza i Volta e la perdita di Caldirola nel corso della gara, segno evidente della compattezza della squadra e di come il lavoro delle linee in fase difensiva cresca, gara dopo gara, consentendo alla squadra di avere una sua precisa identità e di lavorare ed ottenere il massimo in ogni partita.
Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Juve StabiaBenevento:
MONTIPÒ (voto 6,5): nessun intervento particolare ma sempre attento e ordinato. La gara su un campo del genere rappresentava un ostacolo difficile ma il portiere sannita è sempre più leader di questo gruppo. Incolpevole sul goal.
MAGGIO (voto 6,5): gara saggia e determinata. Primi minuti un po’ complessi per adattarsi più al terreno che agli avversari, ma poi prende in mano il bandolo della matassa senza mai andare in sofferenza.
TUIA (voto 7): a parte qualche difficoltà per la stabilità, sfodera un’altra a gara “tosta” nella quale non lascia niente a nessuno. È cresciuto dal punto di vista fisico e mentale e sta facendo la differenza.
CALDIROLA (voto 6): peccato per l’espulsione causata da due gialli su falli banali. La sua assenza sarà forse più importante nella prossima sfida. Fino a quando è stato in campo, come al solit,o aveva concesso davvero poco agli avanti stabiesi.
LETIZIA (voto 7): altra gara importante per lo scugnizzo. Dalle sue parti si aggira forse il giocatore più brioso degli stabiesi, quel Canotto che con la sua esuberanza aveva fatto la differenza in altre gare. Gaetano lo ha però domato e surclassato, facendogli sentire il peso della qualità che sta mostrando in questo torneo.
KRAGL (voto 6,5): meglio dal punto di vista fisico ma ancora non al top. Gioca a sprazzi, a volte rimanendo anche troppo alto, quasi con un atteggiamento da terza punta più che da quarto di centrocampo (abituato a giocare alto a Foggia…). Le sue conclusioni sono sempre temibili, così come i suoi cross che dovrebbero essere sfruttati meglio (vedasi l’ultima gara in casa). Su uno di questi, ha disegnato una parabola fantastica per la rete del pareggio.
HETEMAJ (voto 7): inizia la gara e lui accende il motorino e aggredisce tutti senza respiro. Giocatore incredibile per temperamento e quantità.
VIOLA (voto 7): gioca, disegna, lotta e fa la differenza. Un punto di riferimento in un torneo che lo vede protagonista ancor di più, per il lavoro che sta facendo per la squadra che va oltre la singola conclusione o la giocata.
TELLO (voto 6,5): è incredibile analizzare la sua gara. Tanta corsa, fantasia ed sempre nel posto giusto al momento giusto. Peccato, perché se riuscisse a domare l’istinto e ad essere più determinato, potrebbe farebbe sfracelli. Ma deve crescere e migliorare la sua mentalità e nella lettura della gara.
CODA (voto 6): croce e delizia. Arruffa ma lotta, sbaglia ma cerca di fare… Alla fine trova la rete su un cross al bacio di Kragl e si tranquillizza. Il goal è sempre la migliore medicina. Può fare molto di più.
SAU (voto 6): è in ritardo e si vede. Cerca di fare ma non tutto gli riesce. Bene quando viene incontro ma ancora poco decisivo per il suo valore. Attendiamo che cresca la sua condizione e poi farà sicuramente la differenza.
IMPROTA (s.v.): entra per dare il suo contributo sull’out sinistro. Buono l’approccio con la gara.
INSIGNE (voto 5): ancora una volta il tecnico lo utilizza e lui risponde sempre con lo stesso atteggiamento . Evanescente, riesce a sbagliare tutto quello che gli capita, oltre che un’occasione incredibile…
All. INZAGHI (voto 7): sapeva che questa gara nascondeva delle insidie e da “utilitarista” quale è stato per tutta la carriera, ha usato un atteggiamento coperto e cinico. Certo, è cosciente di avere una squadra forte e con più varianti, ma lo è ancor di più che le partite vanno lette e decise una per una. Nel frattempo, ha aggiunto un altro mattoncino alla sua costruzione che fa rimanere la Strega in vetta alla classifica. Unico appunto, è quello che vorremmo capire come mai calciatori hanno qualche occasione di troppo (vedi Insigne…) mentre alcuni non riescono proprio ad avere spazio (ad esempio Vokic…). Confidiamo però nel suo operato, che sta consentendo al Benevento di vivere una stagione comunque strepitosa.
Ora testa al Crotone, prossimo avversario dopo la sosta: i pitagorici hanno vinto restando nella scia dei giallorossi. È fantastico come, corsi e ricorsi storici, riportano le due squadre a contendersi  – ancora una volta – qualcosa di importante, in una gara che sarà sicuramente emozionante.
La vivremo con trepidazione e grande aspettativa per una giornata di sport da ricordare.
Forza Strega 90!